Anche Liliana Segre tra i modenesi onorari
Dopo gli scontri delle scorse settimane, l'aula ha votato all'unanimità la delibera. Muzzarelli: «Un riferimento per la città»
Niente più scontri o consiglieri che non si alzano in piedi, ma un voto unanime, con tanto di applauso finale. Dopo le polemiche delle settimane scorse, il Consiglio comunale di Modena ha votato in maniera compatta la delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, la senatrice a vita messa sotto scorta dalla Procura di Milano dopo gli insulti e le minacce ricevute via internet. Ad annunciare la decisione del Comune è stato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli: «Modena, città Medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza, accoglie tra i suoi cittadini meritevoli la senatrice a vita Liliana Segre - queste le parole del primo cittadino - sopravvissuta ai campi di concentramento e sotto scorta per le pesantissime minacce ricevute. Il suo esempio di vita diventa, dunque, un riferimento certo per la nostra città nel continuare a difendere la pace, la libertà e la democrazia. Nella nostra missione politica di amministratori - ha aggiunto il sindaco - abbiamo il dovere di difendere i valori che sono alla base di ogni società democratica e di tenere viva la memoria di ciò che è avvenuto, per impedire che possa ripetersi». Muzzarelli ha quindi ringraziato la senatrice, che accettando la proposta aveva affermato che è per lei motivo di orgoglio diventare cittadina onoraria di Modena. Una scelta che dopo gli scontri delle settimane scorse - durante il messaggio di solidarietà letto dal presidente del Consiglio Fabio Poggi dopo le minacce ricevute dalla senatrice a vita, alcuni consiglieri della Lega non si erano alzati in piedi - è stata dunque condivisa da tutta l’aula, che ha approvato la delibera all’unanimità, riservando alla senatrice un lungo applauso finale. Diversi gli interventi, a partire dal capogruppo M5S Giovanni Silingardi: «Oggi il Consiglio non si limita a celebrare questa donna che sulla propria pelle ha vissuto la sofferenza - ha detto il pentastellato - ma dà attuazione a una norma, quella dell’articolo 3 della Costituzione, che riconosce pari dignità a tutti i cittadini, senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali». Antonio Carpentieri, capogruppo del Pd, ha parlato di «delibera molto importante, con forti valori simbolici. La cittadinanza onoraria - ha affermato - è un atto straordinario ed eccezionale che va motivato, e condividiamo le motivazioni fornite. Questa volta più che mai il conferimento della cittadinanza onoraria diventa un simbolo, per la persona che la riceve, nel momento storico e per i fatti che hanno fatto scattare la molla, e per l’orgoglio che la nostra città, che nel ’45 ha contribuito alla Resistenza, vive nel dargliela. La comunità locale sarà onorata di avere la senatrice Segre come concittadina». Liliana Segre si aggiunge quindi agli altri cittadini onorari di Modena, da Vasco Rossi (che ha ricevuto le simboliche chiavi della città all’inizio del 2018) all’allenatore di volley Julio Velasco nel 1990, dal pilota di Formula 1 Michael Schumacher al filosofo Remo Bodei, scomparso proprio quest’anno, dal giudice Antonino Di Matteo al prefetto Alessandro Pansa.
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