Dipendente comunale usava l’auto di servizio per fare commissioni
Utilizzava l’auto del Comune per sbrigare le proprie commissioni, ma il sistema di vigilanza dell’ente pubblico ha funzionato e così è stato possibile provare che il dipendente usava la macchina che aveva in dotazione in modo improprio. E, pertanto, è stato condannato al risarcimento per danno erariale. Aveva tentato di fare il “furbetto” l’addetto del Comune che utilizzava l’auto di Palazzo Scacchetti per ragioni non collegate al lavoro. Ed è arrivata in questi giorni l’ordinanza della Corte dei Conti, sezione Emilia Romagna, che lo obbliga a rifondere l’amministrazione di un danno che è stato quantificato in 600 euro ma che sarà maggiore, pari a 807 euro, dopo il pagamento in più rate. Un valore non elevato dal punto di vista economico, ma significativo dal punto di vista simbolico, dal momento che questa ordinanza si schiera contro un comportamento scorretto manifestato dal dipendente nei confronti della “cosa pubblica”. Il pagamento inizierà già da dicembre con una rata da poco più di 57 euro. E proseguirà con altre rate mensili da 600 euro nel 2020 e altre porzioni per un totale di 150 euro nel 2021, fino al rimborso dell’ammontare complessivo del risarcimento dovuto. —
S.A.
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