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«Quell’uomo che ci salutò annunciando di suicidarsi»

«Quell’uomo che ci salutò annunciando di suicidarsi»

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«C’è un caso che in oltre 20 anni di volontariato mi ha segnato più degli altri. È accaduto tempo fa». La voce di Osvaldo Mussatti (in foto) si fa più profonda: «Una persona ci chiamò comunicandoci che l’indomani si sarebbe tolto la vita. E lui ci telefonava per salutarci. Aveva chiamato alcune volte in precedenza per raccontarci i gravi problemi che avevano travolto la sua vita. Era un uomo di mezza età: era stato licenziato dal posto di lavoro e aveva un mutuo da pagare. Stava quindi attraversando un periodo difficile, senza che nessuno gli desse la possibilità di trovare un impiego. E con i soldi in banca che stavano finendo si sentiva perso. Una serie di avvenimenti che lo avevano portato a una depressione molto forte, per cui non vedeva nessun’altra soluzione se non la morte. Io sono stato con lui, nel corso di quella telefonata, per esplorare le alternative al suicidio e per fargli ritrovare la speranza. Ma non c’è stato niente da fare. La chiamata si è conclusa con i suoi saluti e non sono riuscito a smuoverlo dalla decisione. Ma ciò che più mi tocca ancora oggi è che io non ho mai saputo se poi ha commesso davvero il tragico gesto. Perché l’anonimato è totale».

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