Capodanno, vietati i botti in tutto il centro storico
È in vigore il divieto di far esplodere petardi, articoli pirotecnici o fuochi d’artificio L’esperto: «Comprare soltanto prodotto omologati: la sicurezza è garantita»
Niente botti in centro storico, lo ripete il Comune con l'avvicinarsi dell’ultimo dell’anno, quando il cambio del vecchio con il nuovo viene annunciato a suon di petardi ed altre alchimie più o meno rumorose. E non c’è bisogno di emettere una specifica ordinanza, perché è già tutto scritto e deciso: il divieto di fuochi d’artificio in centro storico e in casi di assembramento è previsto nel Regolamento di Polizia urbana. In questi giorni sono già stati intensificati i controlli da parte della polizia municipale, ma a Modena «il divieto di far esplodere petardi, articoli pirotecnici o fuochi d’artificio di qualunque genere, a eccezione di quelli a esclusivo effetto luminoso, è ormai in vigore tutto l’anno, senza bisogno di specifiche ordinanze», scrive l’amministrazione comunale in una nota.
Per chi viola le disposizioni è prevista una sanzione tra i 50 e i 300 euro, oltre all’obbligo di cessare l’attività e di risistemare i luoghi eventualmente sporcati o danneggiati. L’articolo 10 del regolamento prevede un divieto assoluto per l’utilizzo dei botti in centro storico, all’interno del perimetro dei viali, salvo eventuali autorizzazioni da parte dell’autorità locale di pubblica sicurezza e del Comune. Per il resto della città il regolamento specifica che l’eventuale utilizzo di tali prodotti non deve comunque “produrre disturbo, danno o molestia a persone o animali ovvero conseguenze di qualsiasi genere o natura sugli spazi pubblici”. In ogni caso, ne è vietato l’utilizzo in tutto il territorio cittadino in caso di assembramento spontaneo o meno. Il regolamento precisa anche che i proprietari di animali d’affezione hanno l’obbligo “di vigilare e attivarsi affinché il disagio determinato dagli scoppi non porti gli animali alla fuga esponendoli al rischio di smarrimento e/o investimento”. Alla stesura di questo regolamento ha fattivamente collaborato, Marco Morselli, uno dei massimi esperti sul nostro territorio, titolare del negozio Pyro Shop a Sorbara e che, per fare un esempio, ha curato gli spettacoli pirotecnici di tutti i concerti di Vasco nel 2003 mentre i suoi fior nitori sono quelli che hanno allestito lo spettacolo di fuochi d’artificio durante Modena Park. «Mi sono battuto - spiega - affinché in centro storico si vietassero i fuochi d’artificio, per la struttura stessa delle vie, i balconi, gli edifici che si specchiano e quant’altro. Sarebbe un pericolo per tutti. Ciò non toglie che, con le dovute accortezze, si possano fare delle piccole batterie pirotecniche omologate in qualche parco pubblico o in campagna».
«Comunque sia per i fuochi d’artificio così come per i petardi - prosegue Morselli - resta fondamentale il rispetto delle regole. Ovvero, quando si compra un prodotto questo deve essere omologato. Questa certificazione garantisce la sicurezza, la composizione, la giusta percentuale, il dosaggio interno. E chi la vende riferisce, spiega, cerca in qualche modo, almeno così faccio io perché mi sembra quasi un obbligo morale, di fornire tutte le misure, i modi ì di fare per usare il prodotto nella massima sicurezza. Quindi ripeto a tutti di non lasciarsi ingannare o tentare dall’amico che ha il “rifornitore” che viene chissà da dove con “bombe” e quant’altro. Si entra immediatamente nell’illegalità a proprio rischio e pericolo. Bisogna ricordarsi che deve essere un divertimento e tale deve rimanere. Ci sono tutte le condizioni infatti affinché questo accada». —
S.TO
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