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nonantola. la lettera 

I genitori al Prefetto: «Bus affollati, ritardi e troppi non pagano»

Saverio Cioce
I genitori al Prefetto: «Bus affollati, ritardi e troppi non pagano»

«Gli studenti alle superiori a Modena e a San Giovanni devono fare i conti con corriere insufficienti e disagi» 

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Se a San Cesario hanno formato un comitato per raccogliere le segnalazionie a Castelfranco le proteste sono arrivate anche sulla scrivania del sindaco, a Nonantola i genitori dei ragazzi che frequentano le scuole superiori a Modena hanno deciso di scrivere al Prefetto.

Non sapendo più a che santo votarsi, una settantina di papà e mamme hanno preso carta e penna per scrivere alla più alta autorità amministrativa della provincia e che risponde direttamente al governo. Cos’hanno chiesto dunque alla dottoressa Paba, ormai prossima all’avvicendamento?

«I nostri ragazzi frequentano le scuole a Modena e S.Giovanni Persiceto - scrivono nella premessa della petizione - denunciamo le pessime condizioni di trasporto a cui sono costretti gli adolescenti che ogni giorno prendono le corriere verso questi due centri. Dalla difficoltà a salire sui mezzi sino al sovraffollamento e ai ritardi cronici i genitori non risparmiano nulla, puntando anche il dito contro l’inefficienza del “Pronto bus”.

«Le corse di questo servizio sono assolutamente inadeguate alle esigenze degli studenti» dicono tra l’altro. E poi passano ad elencare in venti righe le sei emergenze.

Chiaramente mettono insieme questioni di vario tipo.

Si va dalla mancanza di un ufficio di Seta per acquistare i biglietti e chiedere i duplicati in caso di smarrimento sino all’abbattimento dei tempi di percorrenza sulla Nonantola nelle ore di punta, come noto intasata da migliaia di auto e camion in coda.

Ma al di là di questi punti la protesta dei genitori tocca un nervo sensibile nell’equilibrio dei giovani viaggiatori e le delle loro famiglie.

«Non c’è sicurezza se c’è sovraffollamento: perchè non vengono potenziati i mezzi? - chiedono tra l’altro - dare al trasporto pubblico così scarso valore è un pessimo messaggio per i nostri figli. Perchè non si analizzano le necessità di trasporto degli studenti e si adattano le corse e gli orari ai loro bisogni? E poi, perchè non si controllano i passeggeri alle fermate? La programmazione delle corse parte dagli abbonamenti, ma in realtà ci sono tanti ragazzi che non pagano e che intasano le corriere, contando sulla mancanza di controlli».

Da ultimo i genitori chiedono un’integrazione delle tariffe tra Tper e Seta, in maniera che con un solo abbonamento o biglietto. —



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