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In carcere per omicidio, evade: trovato grazie alle videocamere a Massa Finalese

In carcere per omicidio, evade: trovato grazie alle videocamere a Massa Finalese

Si tratta di un evaso dal carcere, grazie alla possibilità di usufruire della possibilità di uscire per alcune ore al fine di effettuare dei lavori presso La Certosa di Parma. E proprio da qui si è allontanato in solitudine, prendendo bus, treni e corriere per arrivare a Massa

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PARMA Nel tardo pomeriggio del 20 dicembre 2019, dopo oltre 48 ore di ricerche, gli Agenti della Squadra Mobile di Parma hanno rintracciato Enzo Berni classe 57 anni nel piccolo centro di Massa Finalese in Provincia di Modena. Si tratta di un evaso dal carcere, grazie alla possibilità di usufruire della possibilità di uscire per alcune ore al fine di effettuare dei lavori presso La Certosa di Parma. E proprio da qui si è allontanato in solitudine.

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L’uomo, rintracciato e riconosciuto lungo la strada di Massa dagli agenti, è stato immediatamente collaborativo e li ha condotti presso il casolare abbandonato dove aveva trascorso le tre notti precedenti e dove è stato ritrovato il suo bagaglio.

La capillare attività di ricostruzione degli spostamenti del Berni, è stata condotta con l’ausilio della Squadra Mobile di Modena e degli agenti della Polizia Ferroviaria, a partire dal suo allontanamento dal carcere di Parma avvenuto nel pomeriggio del 17 dicembre,e ha  consentito di accertare che l’uomo, a bordo di mezzi pubblici e completamente da solo aveva raggiunto Massa ed è lì che, nel pomeriggio di venerdì, si sono concentrate le ricerche degli agenti.

In particolare, le prime attività investigative condotte dalla Polizia Penitenziaria, attraverso la visione delle registrazioni del sistema di video sorveglianza della struttura,hanno consentito di accertare che  Berni alle 13,08 del 17 dicembre era uscito a piedi dal carcere portando con sé un borsone ed un sacco, per poi montare a bordo dell’autobus cittadino della linea 21.

Sulla scorta di queste informazioni, la  Squadra Mobile di Parma attivava il locale Posto Polfer affinché verificasse l’eventuale presenza di Berni presso la stazione ferroviaria in orari compatibili con l’arrivo sul posto dell’autobus n.21. Si è così accertato che Enzo Berni, dopo esser sceso dall’autobus 21 alle 13,38, era montato alle 13,51 a bordo del treno Rock R6259 diretto a Bologna partito alle ore 13, 51.

Nel prosieguo, gli agenti della Squadra Mobile e della Polfer di Modena hanno analizzato le registrazioni dei sistemi di video sorveglianza presenti all’interno del medesimo treno ROCK R6259 e di tutte le stazioni intermedie tra Parma e Bologna, accertando che il Berni era sceso presso la Stazione Ferroviaria di Modena per poi montare a bordo di un autobus cittadino.

Giunto presso piazzale Molza,  Berni è sceso dall’autobus per salire a bordo di un autobus extraurbano con destinazione Finale Emilia; l’analisi delle registrazioni del sistema di video interno al mezzo ha consentito, infine, di verificare, che  Berni era sceso alla fermata del paese di Massa Finalese (MO).

Nel frattempo, con l’ausilio del personale della Squadra Mobile di Forlì, sono stati scandagliati tutti i luoghi dove Berni avrebbe potuto trovare rifugio nella terra natia, avvicinando e raccogliendo preziose informazioni sul suo conto e sulle relazioni che l’uomo aveva mantenuto dopo la sua carcerazione.  Ora si trova presso la Casa Circondariale di Modena.

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