Lega: «Emilia Romagna pattumiera d’Italia» Bonaccini: «Vergogna»
Salvini e Borgonzoni attaccano il Pd sul tema ambientale Il governatore replica: «Qui la differenziata è sopra il 70%»
«Il Pd ha trasformato l’Emilia-Romagna nella pattumiera d’Italia e di Roma in particolare, così da salvare la Raggi e Zingaretti. Come già successo per la manovra tasse e manette, il Pd danneggia gli emiliano-romagnoli per salvare le poltrone romane».
Con queste parole il leader della Lega Matteo Salvini lancia il tour degli «scandali ambientali» in regione da parte della candidata leghista Lucia Borgonzoni: «Ci sono 847 siti inquinati in tutta l’Emilia-Romagna - dicono i leghisti - nessun piano regionale di bonifica, 9 discariche attive, un sequestro a Finale».
Salvini e Borgonzoni «dovrebbero vergognarsi» a definire l’Emilia-Romagna «pattumiera d’Italia», replica il presidente uscente della Regione Stefano Bonaccini.
«Proposte zero, insulti tanti - commenta Bonaccini - prosegue la campagna di denigrazione della nostra regione da parte dei leghisti. Dovrebbero vergognarsi. Descrivendoci così causano soltanto un danno di immagine a una terra splendida, che è passata in quattro anni da 45 a 60 milioni di presenze turistiche. A un territorio conosciuto ormai in tutto il mondo come la “food valley” italiana, dove qualità e sicurezza si tengono per mano».
Ma soprattutto, prosegue «dovrebbero informarsi e studiare i dati di una regione che non conoscono. Scoprirebbero che in pochi anni, grazie al piano regionale dei rifiuti e al civismo degli emiliano-romagnoli, qui abbiamo superato il 70% di raccolta differenziata e questo ci permette già di spegnere per sempre l'inceneritore di Ravenna». Infatti «qui gli inceneritori iniziamo a spegnerli, mentre Salvini propone di costruirne uno in ogni provincia. Così come scoprirebbero che siamo l'unica regione italiana che conferisce in discarica solo il 3% dei rifiuti, già al di sotto di quanto chiede l’Unione Europea (10%) per il 2035». Insomma, rivendica Bonaccini, «siamo una regione virtuosa e autosufficiente sulla gestione dei rifiuti. Che si è dotata di una legge per l'economia circolare e che può oggi puntare ad obiettivi più ambiziosi di sostenibilità, in linea con i più avanzati Paesi europei». Ora, «se questo è il rispetto che i nostri avversari hanno per l’Emilia-Romagna e questo è il livello di competenza con cui vorrebbero governarla, andiamo davvero molto male. Confrontiamoci per far fare un passo avanti a questa grande regione, non per sfregiarla». —
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