Pescarola e Pavullo Rievocazioni storiche con Gesù e i re magi
PRIGNANO. Torna la magia del presepe vivente, e parte stasera dal piccolo borgo di Pescarola dove hanno organizzato per la prima volta una rappresentazione natalizia. Ritrovo alle 20.30 nel piazzale del campanile, per passare di capannina in capannina (dieci, in legno e frasche di pino) con scene e dialoghi a cura dello stesso gruppo che l'anno scorso ha vinto la scommessa di riportare dopo trent'anni la rappresentazione a Varana. Don Marek Kolbuch, parroco polacco, ha suggerito di provare a fare tappa stavolta a Pescarola e i volontari, a partire dal factotum Tonino Giacobazzi, si son tirati su le maniche.
Domani alle 15 l’appuntamento è a Pavullo, con un significato speciale dopo la scomparsa di padre Sebastiano. Ci si ritrova infatti nella sua casa di “Francesco e Chiara” per il presepe dei volontari dell’Avo. Ragazzi delle scuole, adulti e anziani daranno vita a una rappresentazione mai così grande: dall’Annunciazione alla Grotta di Lourdes alla visita a Elisabetta, il censimento e il paese di Betlemme con vecchi mestieri e locande. Tutto tra viale e cortile, poi l’entrata in Auditorium per la Natività. Ad accompagnare lo zampognaro e il coro di San Bartolomeo. «Gli avevamo promesso qualcosa di speciale quest’anno - dice Ivana Tadolini dell’Avo - da lassù ci guarderà di sicuro». —
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