Poesie di Pascoli in musica con il coro dei carcerati
«La musica allieva le pene del cuore».
Le parole di Beatrice Bianco testimoniano una scoperta in note. Alle 16,30 di oggi il Sant’Anna diventerà sede di un concerto di Natale particolare. Unire le opere di Giovanni Pascoli alle canzoni napoletane può essere una scelta suggestiva. La vera scoperta risiede però nelle voci di alcuni degli interpreti: le stesse persone ospiti del carcere. «Abbiamo iniziato un mese e mezzo fa – riconosce Bianco, direttore artistico del concerto – con il maestro Stefano Seghedoni. Con una decina di ragazzi abbiamo iniziato a cantare “Tu scendi delle stelle”. Hanno voglia di fare musica, di cantare, di ballare».
L’arte diventa sia espressione di talenti sia un modo per integrarsi meglio. «Molti dei ragazzi sono stranieri – prosegue Bianco – e alle prime lezioni abbiamo dovuto fare anche un po’ di dizione. Con il tempo hanno imparato a pronunciare bene le parole». Le parole di Giovanni Pascoli echeggeranno con la musica di Luciano Bettarini e l’impegno dell’associazione concertistica Carmina et Cantica. Le canzoni napoletane vedranno alternarsi tenori, baritoni e soprani agli ospiti della struttura. La Fiera di Mast’Andrea, Tammurriata nera e Funiculì Funiculà le tre canzoni con l’esibizione di gruppo.
«La musica coinvolge il mondo intero – riconosce il direttore artistico –. Attraverso la musica si esprime la libertà dell’anima e del corpo. Il progetto è più che giusto perché la musica allieva le pene del cuore». La musica in carcere non è una novità assoluta. Rock No War ha confermato lo scorso anno un progetto con laboratori ed esibizioni di cantanti dal vivo. Esattamente sei mesi fa, il concerto di fine anno con la Sing Sing Band in occasione della Festa della Musica. Oggi il nuovo appuntamento, stavolta nel teatro. «Desidero ringraziare l’educatrice Nicoletta Saporito e la direttrice Federica Dallari per averci coinvolto nel progetto – conclude Bianco – di cui siamo molto felici. Siamo convinti che tale progetto possa procedere nel tempo: speriamo di realizzarlo tutti gli anni». —
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