Gazzetta di Modena

Modena

pavullo 

Quella magia del presepe creato dalle mani di Domme

Daniele Montanari
Quella magia del presepe creato dalle mani di Domme

Domenico Cantergiani ha superato i limiti della sindrome di Down con il lavoro Statuine e capanna sono riprodotti anche in cartone. È il beniamino di Verica

3 MINUTI DI LETTURA







«Lo ha fatto tutto da solo, e quest’anno si è davvero superato con un record di statuine. Ci lavora da settembre: è venuto proprio bene».

Maria Santoro è emozionata mentre parla del presepe fatto in casa a Verica da suo figlio Domenico Catergiani.

“Domme” per gli amici, che sono tantissimi per questo giovane 39enne che dalla sua sindrome di Down ha sviluppato una straordinaria sensibilità nella realizzazione di piccole opere d’arte per gli altri. Il presepe domestico innanzitutto, per cui apre le porte a qualunque visitatore, con una predilezione per i più piccoli.

Ma a lui si deve anche il presepe tutto di cartone che il parroco don Luciano ha portato all’ospedale di Pavullo, con gli auguri per gli ammalati da parte anche dei bimbi del catechismo, di Verica e Castagneto.

Un altro piccolo presepe, pure di cartone, Domme lo ha fatto per l’oratorio di Verica, sopra alla casa in cui vive con la mamma, dopo la scomparsa del papà Otello.

«Tutto è cominciato da piccolo, quando gli abbiamo regalato la prima capannina con qualche pastore - spiega Maria - Lui si è subito innamorato della scena. E così di anno in anno gli abbiamo sempre preso una statuina in più, finché non ha cominciato lui a sceglierle direttamente in negozio, da Castiglia soprattutto. Di tutti i tipi, e quante pecore... Poi sono arrivate quelle meccanizzate, con l’acqua che scorre, la fiamma del fuoco, i movimenti dei personaggi. E lui nell’allestimento è diventato un maestro».

Sì, perché crescendo Domme ha imparato a fare tutto da solo e così ha realizzato («a partire dal 13 settembre» precisa) nel soggiorno di casa un maxi presepe ad angolo su mobili e tavoli con più di 200 statuine, di cui ha scelto e ponderato bene la collocazione perché tutto sia in qualche modo orientato verso la capanna della Natività, tra centinaia di luci.

«E non è mai contento - sottolinea la mamma - quando gli viene l’ispirazione continua a lavorarci, a cambiare e migliorare qualcosa. Tanto lo tiene fino a Carnevale».

«Mi piace tantissimo il presepe in casa - ammette candido lui, con il suo volto di una tenerezza disarmante - crea un clima speciale, fa sentire più vicini agli altri».

TANTE VISITE

Gli altri lo sentono questo clima: i bimbi del catechismo sono già venuti con don Luciano a fargli visita e così tanti altri di Verica, come da Pavullo e dalla fondovalle. Col passaparola Domme è diventato famoso per il suo presepe, immortalato anche nelle foto professionali della cugina Lorena, dove posa con volto soddisfatto. «Quando cominciavano a venire i primi visitatori a casa, suo papà si commuoveva: era orgoglioso del lavoro del figlio - racconta Maria - Ci saranno senz’altro presepi più belli del suo, ma non so quanti racchiudono tanto amore».

Domme con carta e pennarello ha fatto anche un manifestino d’invito a tutti a venire a vedere a casa sua. Lo ha attaccato nel bar-bottega Piccioli, in centro, dove va tutti i giorni a fare un giro con la mamma. E dove ha lasciato altri due piccoli presepi di cartone. «Domme è unico - garantisce il titolare Massimo Magnani - ha un cuore immenso e gli vogliamo tutti un bene dell’anima». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google