Gazzetta di Modena

Modena

Il Menu

Zocca. Alla “Sgarabattola” dove il biologico ridà vita al passato

Ombretta Guerri
Zocca. Alla “Sgarabattola” dove il biologico ridà vita al passato

La Fattoria della famiglia Benini, a Zocca, oltre all’allevamento ha avviato anche la coltivazione di grani antichi e la produzione di prodotti con forno a legna

2 MINUTI DI LETTURA





ZOCCA. Si chiama Azienda Agricola Benini Maurizio e Lucchi Mariassunta ma è più conosciuta come Fattoria Sgarabattola e prende il nome dalla via in cui si trova, via Sgarabattola appunto, a Zocca. Ci racconta un po’ questa attività Francesca, figlia dei titolari: «I proprietari dell’azienda sono i miei genitori: Maurizio Benini e Mariassunta Lucchi. Io sono iscritta al terzo anno della laurea triennale in fisica (ho 21 anni), ma ho intenzione di continuare i miei studi in questo ambito iscrivendomi ad una laurea magistrale l’anno prossimo. Studio e alloggio a Bologna durante la settimana, ma ogni weekend torno a casa e aiuto in azienda preparando il pane e i biscotti per il forno».

«I miei genitori provengono entrambi da famiglie di agricoltori e allevatori da generazioni - prosegue Francesca - quando si sono sposati, nel 1997, hanno portato avanti l’attività di allevamento di bovini, contribuendo alla reintroduzione della razza Bianca Modenese sul nostro territorio, inoltre hanno ampliato le coltivazioni inserendo, oltre al grano, anche il farro e i grani antichi. Nel 2012 hanno deciso di affiancare all’attività agricola un piccolo forno a legna, così da utilizzare i cereali di produzione aziendale per fare prodotti derivati e commercializzarli. L’azienda agricola è certificata BIO dall’organismo di controllo Suolo e Salute da ormai 20 anni».

Lo spirito di Maurizio e Mariassunta è lavorare con impegno per tenere viva l’attenzione su prodotti che rischiano di essere dimenticati e che meritano invece di essere valorizzati e proposti, con l’opportunità di riscoprire anche metodi di preparazione ormai scomparsi (come la cottura nel forno a legna). Tutto in un contesto come l’Appennino, un luogo che nasconde diverse realtà agricole che lavorano con fatica ma molta passione in un territorio difficile ma con tante potenzialità.

«I nostri prodotti - prosegue ancora Francesca - spaziano dai derivati diretti dei cereali, quali il farro perlato o soffiato, le farine macinate a pietra e la pasta di farro, ai prodotti da forno come pane, grissini, biscotti e torte, tutti cotti nel forno a legna. I più richiesti sono quelli a base di farro».

«Chi vuole conoscerci - conclude Francesca - può venire a trovarci nel nostro spaccio aziendale ed anche agli eventi a cui partecipa l’associazione Slow Food, di cui facciamo parte, ormai, da tempo». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google