Il colosso Wiit fa spesa a Carpi E si compra due società del web
Etaeria e Aedera (gruppo Kelyan) passano al leader nazionale dei servizi “cloud” Operazione da 5 milioni per intercettare nuovi clienti tra le aziende del distretto
Proteggere le aziende da virus informatici e attacchi hacker e, contemporaneamente offrire loro software necessari per gestire le varie fasi delle attività. Tutto questo è svolto da Kelyan, ditta che conta 60 dipendenti e 60 milioni di fatturato, con sede in via Delle Magliaie. Due società del gruppo Kelyan sono state acquisite da Wiit Spa, una delle più importanti società italiane, quotata in Borsa, di servizi cloud e cyber security. Si tratta di Etaeria e di Aedera: la prima conta 40 dipendenti, la seconda una ventina. La maggior parte degli addetti è a Carpi.
GLI ACCORDI
Wiit ha sottoscritto il 100% delle due società per un’operazione diluita in tre anni. Gli accordi prevedono l’acquisto iniziale di una partecipazione del 60% del capitale sociale di Etaeria per 3,5 milioni. Per Aedera, invece, il corrispettivo stimato è di 1,4 milioni. Il piano di sviluppo del gruppo Wiit attraverso queste operazioni di integrazione di nuove imprese si fonda su due aspetti territoriali: il primo è nazionale con il consolidamento di realtà sinergiche con il gruppo da un punto di vista geografico e tecnologico con la possibilità di fare up-selling (incentivando, quindi, il cliente all’acquisto di una quantità di prodotto maggiore rispetto a quanto richiesto) su clienti esistenti e di acquisire nuovi clienti. L’altro aspetto è internazionale con l’espansione in aree più ricche.
I VANTAGGI
«Questa acquisizione è parte integrante della nostra strategia di crescita e di espansione sul mercato italiano e ci permette di entrare in diretto contatto con 80 clienti top di medie-grandi dimensioni che a valle dell’operazione verranno seguiti diretta, ente da Wiit» commenta Alessandro Cozzi, amministratore delegato di Wiit. «Per Kelyan il vantaggio è quello di ampliare l’offerta di soluzioni con servizi cloud - sottolinea Dario Vimercati, direttore commerciale di Kelyan - La nostra azienda, in particolare nel fashion, realizza software per la gestione dei progetti e delle varie attività del comparto, come la gestione con tutte le peculiarità legate a taglie, colori, modelli, alla commercializzazione di prodotti e processi. Kelyan, inoltre, è la forza commerciale di tutte le aziende del gruppo».
Kelyan è attiva anche nel campo della sicurezza informatica. «Quest’area di business sta crescendo in modo vertiginoso - prosegue Vimercati - Ogni giorno trattiamo casi di attacchi da virus informatici. Soprattutto nel nostro territorio ci sono imprese con brevetti, dall’automotive al fashion: proprietà registrate su supporti digitali. E diventano pertanto sempre più attente. In certi casi viene nominato un Ciso, sigla che sta per responsabile del settore sicurezza informatica. Tra gli episodi più frequenti, capita che i dati siano criptati dopo un banale clic su una mail di posta certificata. Le nostre soluzioni consentono di verificare il contenuto e bloccarlo anticipatamente se “malevolo”».
Tra i casi recenti, c’è quello di un’azienda modenese dell’agroalimentare che per ben tre volte in un mese è incappata in un cryptolocker con un conseguente fermo dell’attività per almeno quattro ore.
«Siamo ripartiti dal backup, ma indubbiamente, l’azienda si doterà di un sistema per bloccare anticipatamente le minacce» conferma il direttore commerciale. —
S.A.
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