In dono ai dipendenti comunali 200 crocifissi
Il Comune li ha comprati per darli a scuole, uffici e lavoratori. Il sindaco: «Simbolo della nostre radici e dei valori cristiani»
Era il 21 ottobre e il Consiglio comunale, ad ampia maggioranza impegnava sindaco e Giunta “ad apporre anche nella sala del Consiglio Comunale di Mirandola, nelle aule delle scuole di ogni grado, negli asili ed in tutti gli uffici pubblici un crocifisso come segno dell’identità del nostro Paese e come simbolo della cultura cristiana che è presente nella vita di tutti i cittadini a prescindere dal loro credo religioso e a prescindere dalla libertà di culto che la nostra costituzione garantisce”. A distanza di due mesi i crocifissi sono arrivati in Comune e saranno donati non solo alle scuole ma anche agli stessi dipendenti comunali.
«I 200 crocifissi sono arrivati ed ora in occasione delle festività natalizie provvederemo a donarli - dice il sindaco Alberto Greco - Nessuna imposizione di alcun tipo, ma l’opportunità di offrire alle persone il simbolo della nostre radici cristiane, dei nostri valori e della tradizione dello stato italiano. Diamo in questo modo seguito all’attuazione della mozione del consigliere Marco Donnarumma. Certi oltretutto di non fare cosa sgradita alle persone dato il crocifisso, simbolo religioso, emblema di fratellanza, tolleranza e carità cristiana. Provvederemo pertanto alla distribuzione dei crocifissi ai dipendenti comunali e negli uffici pubblici del Comune. Oltre che nelle scuole del Comune di ogni ordine e grado come per altro espresso e richiesto dal Consiglio comunale».
Mirandola va quindi oltre le indicazioni dell’assemblea comunale, sollecitata dopo una lunga discussione. «Noi vogliamo dire - disse il leghista Donnarumma in fase di presentazione dell’atto - che il nostro Paese si fonda su quelle che sono le radici cristiane: quando si fa la scalata di una montagna si trova una croce; noi stiamo a casa dal lavoro la domenica, a Natale, a Pasqua, per la Pentecoste, il giorno dell’Assunta... Se uno vuole andare a fare una gita in Italia va a vedere il Duomo di Milano o la Basilica di San Pietro non va a vedere la moschea a Milano, quindi il collegamento è innegabile». Donnarumma parlò poi dell’assenza di crocifissi nelle aule della sua scuola (l’ex preside Siena lo smentì) e la votazione terminò senza che furono accolti alcuni emendamenti del centrosinistra.
Ma il tema della cristianità è tornato di attualità anche con la donazione dei presepi alle scuole. Una strategia scelta dall’amministrazione comunale che sui social ha scatenato dibattito e soprattutto la dura replica di Giorgio Siena che ha parlato di strumentalizzazione e di “rozzi politicanti che dal fanatismo islamico hanno poco da imparare”.
«È stato bello vederli accettare ed apprezzare - ha commentato il sindaco Greco al riguardo della donazione dei presepi - Ma la cosa che mi ha più colpito è la gioia dei bambini al momento di riceverli». —
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