Osteria dei Girasoli, cambio della guardia Frank cede il locale a due suoi dipendenti
Il titolare: «Faranno bene, rivedo in loro il mio entusiasmo». Francesco e Silvia: «Gli dedicheremo un menù speciale»
LA STORIA
«Ho visto in loro incarnato quello che ero io alla loro età. Mi ha convinto la loro voglia di fare e il loro entusiasmo ed allora ho deciso di dire basta e cedere loro la mia attività».
Franco “Frank” Cerrato, titolare dell’Osteria dei Girasoli, sintetizza così la decisione di smettere la sua attività lunga alcuni decenni (pur non essendo vecchio, classe 1968) e di dare spazio ad una coppia di giovani di belle speranze.
«Ho iniziato al “Carpe diem” di San Michele nel 1992 - ricorda - dove per sei lunghi anni ho attirato una clientela che è diventata sempre più fidelizzata. Ho continuato poi aprendo il locale con il nuovo nome in via Radici in Piano e, nel 2005, mi sono trasferito in via Circonvallazione, sotto l’hotel Leon d’Oro dove siamo attualmente da quasi 15 anni. Il nostro segreto? Cucina tradizionale offerta in modo creativo ed una cantina di tutto rispetto che ci ha fatti scegliere da tantissimi clienti di gusto medio alto, titolari e dirigenti di aziende ceramiche e di altri settori».
Prima con quattro dipendenti poi, negli ultimi anni, fino a nove persone, compresi gli stagisti. Ma il motivo per cui si smette? «Il principale - continua Frank - è quello che ho detto all’inizio. C’è anche che essendo solo, senza figli ed aprendo il locale a pranzo e cena, è sempre più faticoso andare avanti. Ho voglia di rallentare e, se serve, darò una mano a questi ragazzi».
I due neo imprenditori, che nel locale già lavoravano, sono Francesco Ballardini, origini di Madonna di Campiglio, una esperienza a Parma (Antica Corte Pallavicini), poi trasferitosi a Sassuolo per amore e la fidanzata Silvia Caminati, che dopo gli studi all’alberghiero a Serramazzoni ha prima fatto lo stage da “Frank”, poi due mesi a Londra e quindi ancora, definitivamente, ai Girasoli.
«Silvia è stata la responsabile della sala fino a poche settimane fa - aggiunge il ristoratore - mentre Francesco era il responsabile della cucina. Ruoli già definiti che hanno agevolato l’impegno da titolari veri e propri. Credo di aver visto giusto, lasciando tutto nelle loro mani».
«È una bella responsabilità - ammette Silvia Caminati - ed oggi inizio a capire la mole di lavoro che investiva Franco. Credo che possiamo farcela, siamo determinati».
«Dover pensare a tutto - aggiunge Francesco Ballardini - è un impegno notevole. Quello che ci pesa di più è pensare anche al resto, a tutto quanto c’è prima e dopo l’orario di apertura, dai fornitori alle bollette, alle prenotazioni: ma siamo carichi».
Ricette particolari, cambiamenti? «I piatti sono quello che abbiamo sempre cucinato - dicono i nuovi titolari . ma abbiamo già in mente una lista particolare, il “Menu Frank” con i suoi piatti tipici; poi vogliamo introdurre alcune proposte stagionali».
«In questo locale - conclude Franco Cerrato - ho trascorso la mia vita e la stessa scommessa l’ho fatta individuando Francesco e Silvia come eredi: ce la faranno. Ringrazio tutti i clienti che hanno creduto in me, che hanno apprezzato quello che facevo e proponevo: la ceramica all’indotto, sono stati linfa vitale per questo ristorante. Ringrazio anche quanto mi hanno supportato in tutti questi anni e poi, vista la mia età, state sintonizzati, qualche altra idea diventerà realtà».—
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