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San Vito, dopo gli abusi il nuovo polo sportivo «Era una promessa»

San Vito, dopo gli abusi il nuovo polo sportivo «Era una promessa»

Il Consiglio autorizza l’aumento dell’Irpef per investimenti Il sindaco: «Quei volontari meritavano il nostro sostegno» 

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SPILAMBERTO. Un’inchiesta per la presenza di container abusivi aveva incrinato i rapporti tra amministrazione comunale e i volontari di San Vito, che si trovarono costretti a ridimensionare le attività nel parco del Guerro. Ma il sogno della frazione, ossia realizzare un nuovo centro civico polisportivo, non è mai tramontato e sono continuate le iniziative di autofinanziamento che ora trovano un importante alleato. Il sindaco Umberto Costantini, che già nel 2017 aveva promesso un impegno diretto, ha infatti presentato - e si è visto approvare - un emendamento al bilancio che porterà il Comune ad accendere un mutuo da 300mila euro nel 2022.

«Riteniamo - ha scritto nel documento - che un’impresa del genere non debba ricadere solo sullo sforzo di una parte della comunità ma debba essere sostenuta: un premio per tanto attivismo. Per questo vogliamo andare a realizzare come Comune il centro civico polisportivo. Ci impegniamo per, nel corso del 2020, trovare le risorse necessarie ad anticipare gli impegni di spesa per poter arrivare entro fine anno alla chiusura dell’iter urbanistico e progettuale e avviare i lavori nel 2021».

Il progetto ha trovato il sostegno del Consiglio, chiamato ad approvare un bilancio di previsione su cui - come annunciato negli incontri pubblici - è stata inserito l’aumento dell’addizionale Irpef. «Si passerà da una media dello 0,65 allo 0.8 per tutti con una fascia di esenzione che si alza da 11.200 euro a 13mila e circa mille persone in più non pagheranno», spiega una nota del Comune.

Nel 2019 si è continuato a recuperare risorse per l’evasione fiscale che nel 2019 sono arrivate a 665 mila euro (oltre 3 milioni dal 2014 mentre il debito procapite diminuisce passando da 177 euro a 148 euro.

E il piano triennale degli investimenti arriva a sfondare quota 9 milioni anche e proprio grazie all’aumento dell’addizionale. Tra i più corposo l’amministrazione cita: i 300 mila euro per la manutenzione straordinaria di strade e riqualificazione aree artigianali; altri 300 mila euro per boschi urbani ed arredo); 70mila per la manutenzione straordinaria del verde pubblico; 100 mila per la riqualificazione tecnologica ed energetica dell'impianto di illuminazione pubblica area artigianale e capoluogo. —

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