Il presepe vivente rende omaggio a Padre Sebastiano
La rappresentazione più grande che sia mai stata ambientata al centro “Francesco e Chiara” organizzata con i figuranti Avo «E adesso in centro a Pavullo»
«Padre Sebastiano sicuramente dal cielo gioisce nel vedere il presepe vivente che avrebbe sempre voluto, partito dalla sua grotta di Lourdes». Emozione e commozione ieri a Pavullo al termine della rappresentazione dei figuranti dell’Avo (Associazione volontari ospedalieri), che hanno dato vita a un presepe mai così grande al centro “Francesco e Chiara”. Per la prima volta l’evento si è sviluppato dall’esterno fino all’Auditorium, per la Natività dedicata agli anziani ospiti.
Partenza alle 15 dalla grotta appunto, con l’Annunciazione. Poi lungo il viale (con zampognaro e coro di San Bartolomeo) la visita a Elisabetta, il censimento e quindi nel cortile il paese di Betlemme con gli antichi mestieri e l’accampamento dei Magi, fino all’ingresso in Auditorium per il gran finale.
Con poche cose, ma tanta passione i volontari hanno creato qualcosa di speciale. Padre Sebastiano ci teneva moltissimo. «Voleva tanto un presepe che partisse dalla grotta: nel nostro piccolo abbiamo fatto in modo che potesse succedere» ha detto al termine Elisa Cerri dell’Avo, che ha impersonato Maria (Giuseppe è stato Daniele Coscarelli). «Come diceva lui, anch’io a nome della struttura vi dico: “Grazie, perché siete meravigliosi” - ha sottolineato Daniela Tintori, coordinatrice di “Francesco e Chiara” - non ci sono altre parole da dire a un’associazione che ci regala sempre dei momenti stupendi». Poi crescentine per tutti, grazie al forno Camatti e alla macelleria Mazzini (altro sponsor per gli allestimenti il fioraio Gianaroli). Per il prossimo anno c’è già chi pensa a un passo ulteriore: onorare padre Sebastiano nel primo anniversario della scomparsa portando il presepe vivente in centro a Pavullo, tra via Mercato e San Bartolomeo: «Noi ci siamo - garantiscono - ma serve la collaborazione di tutti». —
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