Ragazzino simula un pestaggio in strada: «Volevo un cellulare»
Aveva detto di essere stato aggredito ma era tutta una scusa per farsi comprare un cellulare dai genitori. È quello che ha architettato un alunno della scuola media Guido Fassi inventando un’aggressione qualche mattina fa, in via Bollitora a Carpi, mentre stava andando a scuola.
Secondo la sua versione, ad aggredirlo sarebbe stato un uomo dal volto coperto che lo avrebbe colpito più volte all’altezza dello stomaco per poi scappare.
Il giovane però si è recato ugualmente a scuola e solo a metà mattina, dopo aver lamentato dei dolori allo stomaco, ha chiesto all’insegnante di avvertire i genitori.
Una volta arrivati, mamma e papà hanno appreso dell’aggressione e accompagnato il ragazzo al pronto soccorso. Il personale dell’ospedale ha visitato il giovane che è stato dimesso poco dopo con tre giorni di prognosi.
Successivamente, si sono recati dai carabinieri per denunciare l’accaduto e qui i militari non ci hanno messo molto a capire che qualcosa di quella storia non quadrava e il ragazzino, incalzato anche dalla madre, ha deciso di confessare.
«Mi sono inventato tutto perché voi non mi comprate un cellulare, tutti i miei amici ce l’hanno». Questa la giustificazione usata dal ragazzino per motivare il gesto, dopo essere stato scoperto dai genitori. —
S. F.
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