Emiliana Rottami offerta irrevocabile fatta al Tribunale dal Gruppo Sibelco
Il sindaco Zuffi: «L’acquisizione prevede lo smaltimento delle montagne di vetro, prima via Verdi poi via Bonvino»
Un bel regalo di Natale sotto l’albero. Per l’occasione il sindaco ha sciolto le campane e pure il nodo che legava il fallimento dell’Emiliana Rottami all’inquinamento di montagne di vetro abbandonate a due passi dal centro.
Ieri, dopo aver incassato per mesi le critiche di chi lo tirava per la giacca accusandolo di non riscuotere la fidejussione da 1,4 milioni per procedere alla bonifica della fabbrica, Zuffi ha presentato l’accordo con il Gruppo Sibelco che rileverà sito e la montagna detriti vetrosi.
«La svolta - ha detto nella conferenza stampa assieme al consigliere regionale Luca Sabattini, di Castelfranco che lo ha assistitito nella lunga trattativa - è arrivata con la presentazione di un’offerta irrevocabile di acquisto al Tribunale. Con questo atto, giuridicamente vincolante, Sibelco s’impegna ad acquistare a un prezzo prefissato sia l’azienda che il sito di via Verdi, impegnandosi alla bonifica di tutto il materiale che è stato accumulato in questi anni. Sinora la stessa azienda, che si era obbligata con un contratto di servizio a smaltire 2 mila tonnellate al mese, ha onorato gli impegni. Nei quattro mesi intercorsi sono state portate via 7.200 tonnellate di materiale, nel dettaglio 3.857 da via Verdi e 3.343 da via Bonvino. Sono andati oltre quello che erano obbligati a fare. In totale, a fine dicembre, saranno 10 mila le tonnellate portate via da S.Cesario».
E gli ex dipendenti? Le altre 140 mila tonnellate di rottami di vetro che incombono a fianco dell’autostrada e per cui è arrivato anche l’ordine del Tar di sgomberare con i residui a bordo carreggiata? E il disastro di via Bonvino con le sue 120 mila tonnellate di materiale abbandonate a sè stesse?
Su questo Zuffi ha fatto fatica a nascondere il suo entusiasmo per il futuro roseo che vede davanti a sè e alla sua amministrazione nei mesi che verranno.
«Dei 38 ex dipendenti dell’Emiliana Rottami che erano rimasti alla data del fallimento - ha detto tra l’altro - alcuni hanno trovato un’altra collocazione. Tutti gli altri verranno riassorbiti in blocco e in più ne verranno assunti un’altra decina, per arrivare a un totale attorno alle 45 unità. Se su via Verdi lo smaltimento sarà più veloce anche perchè i quantitativi sono molto minori, Negli incontri avuti sinora con Sibelco il loro impegno verbale in tal senso è sempre stato univoco. Certo, ci vorranno alcuni anni, ma anche per i nuovi proprietari quello è un residuo da cancellare. Tra poche settimane, quando il Tribunale avrà terminato la sua procedura e presumibilmente Sibelco entrerà a pieno titolo nella conduzione dell’azienda, allora saremo pronti con una conferenza di servizio assieme a tutti gli enti interessati. Anche la montagna di vetro di via Bonvino deve sparire, concordando tempi e modi. Sarà un ricordo del passato. Nello stabilimento Sibelco di Antegnate, in provincia di Bergamo, abbiamo visto come lavorano. Tutto viene immesso in circolo in tempo quasi reale ».
«I cumuli di vetro di fianco all’autostrada - annuisce al suo fianco Sabattini - non esisteranno più. Erano un punto di riferimento fisso per i viaggiatori diretti a Bologna ma lo schema organizzativo e gestionale che ci è stato prospettato da Sibelco prevede la loro cancellazione in tempi ragionevoli, a cominciare dai prossimi mesi. Certo, ci vorranno un pò di anni, pochi per fortuna se tutto va come dovrebbe. Ma l’azienda ci ha fatto capire chiaramente che per loro il nuovo insediamento sarà un fiore all’occhiello del gruppo». —
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