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Sassuolo. Giulia Pigoni va con Calenda e si candida alle Regionali

Alfonso Scibona
Sassuolo. Giulia Pigoni va con Calenda e si candida alle Regionali

Per due legislature nel Pd, alla vigilia del voto sposa il neonato “Azione”  «Macchè tradimento della fiducia degli elettori, corro e rischio con la mia faccia»

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L'ex assessore allo Sport Giulia Pigoni, ha ufficializzato la sua candidatura nella lista “Bonaccini presidente” alle prossime regionali.

Pigoni, che aveva trascorso due legislature nel Partito Democratico prima da consigliere comunale e poi come amministratore, di fatto lascia il partito, per approdare ad “Azione” di Carlo Calenda.

Proprio per questo nelle ultime ore ci sono state tantissime polemiche. «Sono stata accusata di aver tradito la fiducia di chi mi aveva assegnato dei ruoli istituzionali – ha commentato – ma gli accusatori non considerano che quei ruoli li ho conquistati con i voti che i cittadini mi avevano dato nelle amministrative».

Ieri mattina al “Salotto Regina”, l'imprimatur nel nuovo gruppo, alla presenza del deputato Matteo Richetti e della coordinatrice provinciale del gruppo Loretta Casolari. «Mi candido a sostegno di Bonaccini - ha aggiunto Pigoni - dentro all’unica lista che prova a coniugare concretezza e innovazione. Sono molto orgogliosa di rappresentare il distretto di Sassuolo, credo che oggi serva sempre di più “metterci la faccia” e non essere timidi: io sono così. La Regione, per continuare ad essere eccellenza ha bisogno di saper cambiare ed aggiornare la propria proposta politica. Se ci preoccupiamo solo di confermare percorsi personali, impegnati a conquistare bandierine anziché credibilità tra la gente e competenza nelle istituzioni, non riusciremo mai ad immettere nuove idee e personalità nel governo dell'Emilia Romagna».

Cosa dirà a chi nel Pd l’accusa di aver cambiato casacca?

«Che di faccia ci metto la mia, mentre sono convinta che serve rivolgersi a chi non si sente rappresentato dal Pd. Nessuna guerra interna, siamo tutti dalla stessa parte, tutti a fianco di Bonaccini, ma ognuno porta con le proprie idee».

Richetti è stato chiaro ed ha dettagliato le motivazioni. «C'è in atto una crisi assoluta verso le istituzioni – ha aggiunto – ed è giusto premiare chi ci mette la faccia. Con Calenda, d'accordo con Bonaccini, abbiamo chiesto la disponibilità a Giulia e avuto risposta positiva: in Regione servono profili nuovi come il suo. Lei è esperta, conosce il territorio e le sfide che si devono condurre sulla sanità, l'ambiente, l'innovazione e, spero, anche le infrastrutture nascenti come la bretella».

«Sposo in pieno lo slogan lanciato da Giulia - ha concluso Loretta Casolari – e cioè “Siamo quello che facciamo”. E' una verità assoluta e vista la mia natura, iniziata giovanissima da infermiera all'ospedale di Sassuolo, poi il percorso di ostetrica e medico, fino a lavorare tra Baggiovara e Policlinico. Oggi sono anche nel consiglio dell'ospedale di Sassuolo ma è in “Azione” quello in cui riconosco: il mio percorso di vita. Anche Giulia incarna questa filosofia e sono, siamo, fiduciosi sul risultato». —

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