Gazzetta di Modena

Modena

la storia 

Per quarant’anni “re” dei bar Giorgio Greggio va in pensione

Serena Arbizzi
Per quarant’anni “re” dei bar Giorgio Greggio va in pensione

Il decano della categoria passa il testimone del Caffè Martini di corso Cabassi «Non starò con le mani in mano. Rimarrò nel settore, ma con altri ruoli»

2 MINUTI DI LETTURA







È l’anima e l’immagine di alcuni dei locali più famosi di Carpi, quelli che hanno fatto la storia della città, ma non solo. E ora, dopo 40 anni dietro al bancone, ha deciso che è arrivato il momento di appendere le scarpette al chiodo. Giorgio Greggio, notissimo barista del Caffè Martini, con l’inizio dell’anno nuovo andrà in pensione. L’impegno di Giorgio alla guida del locale è coinciso con l’impegno e la volontà di ripensare il centro storico per renderlo più attrattivo. Greggio, da sempre, è un sostenitori della riapertura di piazza Martiri alle auto. Un’idea presentata anche tramite un progetto «perché serve una visione che Comune e associazione non hanno».

Chissà se Greggio, quando aveva 10 anni, si sarebbe mai aspettato che proprio nella via dove da bambino ha iniziato a lavorare come garzone dello storico barbiere Augusto Reggiani, qualche decennio dopo avrebbe aperto un bar. Parallelamente al Caffé Martini, infatti, Giorgio ha dato vita anche a un altro bar in via Due Ponti divenuto presto un punto di riferimento per il quartiere.

«Prima di fare il barista sono stato, appunto, garzone del barbiere, a 14 anni ho iniziato a lavorare all’Arpac e, a 19 anni, nel 1976, è scoccata la scintilla con il bar - conferma Giorgio - Di giorno andavo in officina, la sera ero il barman del Picchio Verde. Mi piaceva moltissimo quel lavoro e, all’improvviso, è divenuto anche una necessità. Mentre ritornavo a casa sono finito contro un palo con l’auto, che si è distrutta. L’ho dovuta ripagare anche lavorando in discoteca. Poi gli orari in discoteca si sono allungati e sono diventato barista a tempo pieno. Sono stato al Manzoni per imparare altri aspetti del mestiere che ho coltivato da autodidatta».

Il 16 novembre 1999 Giorgio ha aperto il Caffè Martini di corso Cabassi dopo cinque anni al Queen’s con il socio e amico Stefano. «Di questi 20 anni - ricorda Giorgio - un ricordo mi accompagna sempre: il tempo trascorso con l’amico e collega Marco, scomparso per un aneurisma a soli 42 anni». Greggio evidenzia, poi, come i tempi siano cambiati: «A noi piace accogliere il cliente con garbo e simpatia, alcuni clienti mi hanno già detto che avranno nostalgia delle mie battute. Contemporaneamente, però, ci piace coltivare la tradizione di professionalità» dice mostrando la divisa. Una tradizione che continuerà con la nuova gestione, rilevata da due locali di Modena specializzati nella pasticceria. «Io non starò con le mani in mano - annuncia il decano dei baristi - Mi prenderò 15 giorni di ferie, poi proseguirò sempre nello settore, ma con altri ruoli. Sono abituato a lavorare fra le 350 e le 400 ore al mese. Non rimarrò fermo neanche adesso». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google