Gazzetta di Modena

Modena

SECONDO ISTITUTO COMPRENSIVO 

Elementari e medie, Erasmus per studiare e salvare il pianeta

Alfonso Scibona

Progetto di scambi con docenti e alunni in Romania, Grecia, Spagna e Bulgaria Prof. Fogliani: «In arrivo le delegazioni di cinque paesi, prepariamo una guida».

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Che il secondo istituto comprensivo, da quest'anno diretto da Maria Luisa D'Onofrio, avesse una “vocazione internazionale” era risaputo; tra i banchi ci sono molti bambini e ragazzi proveniente da tutte le parti del mondo.

La dirigenza e gli insegnanti hanno sempre lavorato perché la ricchezza di culture diventasse un punto di forza, creando percorsi didattici innovativi. Il progetto di religione in prospettiva interculturale “Conoscerci per capirci” o quello di storia locale, finalizzato a rendere comune a tutti gli studenti un patrimonio di cultura e tradizioni tipicamente sassolesi, ne sono una prova evidente.

«Il nuovo percorso intrapreso nel biennio 2018-2020 – spiega la docente Monica Fogliani - è all’insegna dell’Europa. Un progetto “Erasmus Plus” che coinvolge, oltre al nostro comprensivo, le scuole di altre cinque nazioni europee, Romania, paese coordinatore, Grecia, Bulgaria, Spagna e Lettonia. Questo progetto “Erasmus” KA229 prevede che siano i bambini delle classi quinte di scuola primaria e le loro insegnanti a partire. Oltre ai soggiorni negli altri paesi europei, esperienze uniche, è prevista la formazione degli insegnanti su un tema attuale. Si tratta del rapporto tra “Scuola e Natura” e la presa di coscienza da parte delle famiglie dell’importanza di avvicinare i nostri bambini al mondo naturale, con tutti i vantaggi che questo comporta per la loro crescita. Titolo del progetto è infatti “Esplorare il curriculum scolastico attraverso attività in natura”. Attraverso la formazione degli insegnanti coinvolti e la preparazione di attività mirate, si creano percorsi nelle varie discipline scolastiche, non solo scienze, da attuare all’aria aperta o all’interno delle classi, ma con l’utilizzo di materiali naturali».

Il progetto fino ad ora ha visto gli insegnanti andare a Ramnicu Valcea, in Romania nell’ottobre 2018 e ad Atene, in Grecia nell’aprile 2019, per un’esperienza di formazione, osservazione e scambio. Nel maggio 2019 c’è stata la mobilità a Bourgas in Bulgaria; oltre agli insegnanti, sono partiti anche un gruppo di alunni ed il presidente del consiglio d’istituto, Roberto Sarto, perché è fondamentale la partecipazione dei genitori in una proposta così innovativa per l’educazione dei ragazzi.

Nel novembre 2019, altri insegnanti e bambini sono andati a Maracena, in Spagna.

«La prossima tappa è l’arrivo delle delegazioni dei cinque paesi a Sassuolo, nell’aprile 2020 – continua Fogliani - e c’è un grande fermento per preparare al meglio il loro soggiorno, anche con la collaborazione dell’amministrazione comunale. I viaggi e gli scambi con i partner europei sono decisamente la parte più emozionante, ma il progetto prevede anche la produzione di strumenti che aiutino la scuola e la famiglia a fare esperienze nella natura. Si sta lavorando ad una guida per i genitori, una guida per gli insegnanti, una pubblicazione di attività per le scuole dell’Infanzia e Primaria, un kit realizzato dai bambini sulla flora e la fauna locale. Inoltre è previsto l’allestimento nelle aree verdi delle scuole di ciò che in inglese, lingua comune del progetto, vengono definite “amenities”: orti, piccole aiuole, contenitori di materiali naturale e altro che verrà realizzato con la preziosa collaborazione delle famiglie». —

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