Gazzetta di Modena

Modena

NONANTOLA 

Le sentinelle del territorio che sorvegliano il paese

Serena Arbizzi
Le sentinelle del territorio che sorvegliano il paese

L’Associazione nazionale carabinieri Terre del Sorbara vigila sulle zone critiche Il referente Ansaloni: «Se notiamo pericoli allertiamo le forze dell’ordine»

3 MINUTI DI LETTURA







Non si chiamano pattuglie perché non si tratta di forze dell’ordine nel senso più classico dell’espressione, ma il servizio che svolgono è di attenta sorveglianza del territorio, nonché di assistenza ai cittadini. E quando c’è un’emergenza o una situazione di difficoltà ci sono sempre, in prima linea.

Loro sono l’Associazione nazionale carabinieri Terre del Sorbara, un gruppo composto da un’ottantina di persone che, in determinate fasce orarie presidiano il territorio attraverso la sua osservazione. Sono gli occhi del paese ed entrano in gioco quando notano qualcosa che non va lo segnalano o agiscono in prima persona per arginare gli effetti negativi.

L’Associazione ha siglato una convenzione con il Comune di Nonantola, ed è pronta al debutto anche a Ravarino a partire dal 2020.

LA MISSION

«La nostra missione è il controllo del territorio - spiega Alessandro Ansaloni, imprenditore e referente dell’Associazione - Entriamo in gioco nella fascia serale per fare osservazione del territorio. Questo si rivela molto apprezzato da parte dei cittadini che, così, non si sentono abbandonati. Diamo un senso di presenza alle persone che ci notano per fare capire loro che non sono sole e che se succede qualcosa c’è sempre l’occhio vigile di qualcuno pronto a segnalare alle forze dell’ordine».

L’ALLARME

Quando notano qualcosa di strano o pericoloso, infatti, queste sentinelle del territorio allertano immediatamente le forze dell’ordine perché entrino in campo. «Se vediamo qualcosa che non va chiamiamo prontamente il 112 - prosegue Ansaloni - Noi siamo soprattutto una forza di prevenzione, però. Il farci vedere in giro può funzionare da deterrente ai malintenzionati così che possano essere scoraggiati dal compiere qualche reato o qualcosa, comunque, che danneggi le persone».

«Abbiamo siglato una convenzione con il Comune di Nonantola - argomenta ulteriormente Ansaloni - e siamo pronti a debuttare a Ravarino dall’anno prossimo. Lì ci sono problemi di atti vandalici in prossimità di alcune aree. In questo caso ci troviamo a far fronte a problemi di atti vandalici. Così il nostro proposito è di fermarci a parlare con chi li compie per fare comprendere loro che non è il modo giusto di comportarsi e che questo provoca danni alla comunità ma anche a loro stessi e ai loro genitori, costretti a dover far fronte agli effetti negativi creati dal loro comportamento». Una sorta di educativa di strada, dunque, un insegnamento lasciato sul campo nella speranza che i vandali cambino radicalmente atteggiamento.

«Durante l’anno, poi, siamo presenti abitualmente a fiere, sagre e, più in generale, ad eventi che comportino l’entrata in campo della sicurezza» aggiunge Ansaloni.

I componenti dell’Associazione si spostano su mezzi “green”.

«La Cantina Giacobazzi ci ha donato due biciclette elettriche che usiamo per spostarci- aggiunge Ansaloni - Contiamo, in tutto, un’ottantina di iscritti, ma quelli attivi sono fra i 30 e i 35 componenti». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google