Castelnuovo e odori: altri esami nel 2020
Dal 2011 ad oggi i problemi si sono notevolmente ridotti grazie ai nuovi impianti. Ma partirà un nuovo monitoraggio
Castelnuovo Rangone, terra rinomata da tempo per i suoi salumi e le sue carni, negli ultimi anni ha riscontrato problemi legati alla lavorazione dei loro scarti, trasformandolo la terra dei sapori a terra degli odori.
Ma questa affermazione è veritiera? Abbiamo indagato sul problema contattando l’Arpae (Agenzia Prevenzione Ambiente Energia Emilia-Romagna) per avere informazioni su un progetto riguardante le fonti odorigene in collaborazione con il Comune di Castelnuovo Rangone iniziato nel 2011 e ripreso nel 2015 dove è stato delineato un netto miglioramento del problema che tanto infastidisce i cittadini.
Gli odori sono soggettivi e in questo caso legati a impianti di lavorazione alimentare e sottoprodotti di origine animale. Le principali aziende coinvolte sono la Sapi s.p.a, il salumificio Gigi s.r.l e Gatti s.r.l, che hanno provveduto al miglioramento del problema con l’installazione di nuovi impianti di depurazione dell'aria.
Il primo lavoro nel 2011 è stato svolto principalmente sul campo dando voce agli abitanti del paese tramite una scheda da compilare sulla frequenza e l'intensità degli odori per poi proseguire utilizzando un naso elettronico, strumento relativamente moderno, per captare determinate sostanze presenti nell’aria dove non sono stati trovati elementi nocivi alla salute. Infine, per capire l'intensità degli odori, hanno svolto un’analisi olfattometrica in entrambi gli anni.
I risultati delle schede dei cittadini in 62 giorni hanno riscontrato 480 ore di odore, nelle più rappresentative zone dell’area urbana, pari al 32% del tempo totale, nel 2015 invece le ore di segnalazione sono dimezzate (16,8%).
Le sostanze riscontrate sono presenti in piccole quantità e sono tendenzialmente ossidi dello zolfo, azoto, benzene, toluene, ammoniaca e acetone che sono normalmente presenti in basse percentuali nell’aria ma che combinate assieme creano nella sede del nostro naso un disagio olfattivo.
Scendendo in piazza abbiamo raccolto alcuni feedback dai castelnovesi che concordano tutti sul fatto che gli odori sgradevoli siano notevolmente diminuiti negli anni e che avvengano con cadenza sporadica e non regolare, alla sera e alla mattina presto, dovuta probabilmente ai venti o abbassamenti di pressione.
Secondo il noto podista Ezio Venturelli « questo disagio è sopportabile», mentre la signora Nerina Cavedoni e il marito Alberto Migliori più che un miglioramento hanno riscontrato «un odore diverso nel tempo».
Dal parere dell’ispettore capo della polizia locale di Castelnuovo Rangone Andrea Giovanardi si comprende lo sforzo, ripagato, che è stato fatto per migliorare il problema odori che ha «compreso un gruppo di ricercatori giapponesi venuti a studiare e progettare il complicato impianto di depurazione della Sapi». Racconta anche che «trenta anni fa circa l’odore era talmente forte da essere percepito fino a San Vito, dove abitavo», ma ora lo riscontra solamente nelle ore di servizio nel centro del paese di Castelnuovo solo in caso di guasti o nel lasso di tempo immediatamente successivo a netti cambiamenti climatici che conseguono abbassamenti o innalzamenti della pressione o alterazione dei venti.
Per avere conferma di ciò che i cittadini dichiaravano ci siamo a recati in comune a Castelnuovo dall'assessore dell'ambiente Sofia Baldazzini che ci ha informato che «dal 2020 si effettuerà un altro monitoraggio dovuto al fatto che mentre nel 2018 le segnalazioni erano qui quasi nulle, nell'ultimo anno decine di cittadini si sono tornati a lamentare». —
Leonardo Aldini
Andrea Yanis Barbieri
Nicolò Bergonzini
Jacopo Governatori
Simone Monzoni
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