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Bonaccini cresce ancora: + 3% e oggi Sala gli lancia la volata

Luca Gardinale
Bonaccini cresce ancora: + 3% e oggi Sala gli lancia la volata

Secondo i dati di Opinio Italia, la forbice si è allargata di mezzo punto.  Ma la lista del presidente agita i sonni del Pd: e se i dem arrivassero dietro?

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Ovviamente andrà tutto rivisto con i numeri che usciranno la mattina del 27 gennaio, anche perché, come sostiene il presidente uscente, «le uniche cifre che contano sono quelle delle urne». Resta il fatto che, in vista della grande sfida delle elezioni regionali, Stefano Bonaccini può sorridere guardando all’evoluzione dei sondaggi: la forbice che lo separa dalla sfidante Lucia Borgonzoni, che un mese fa era stimata in due punti percentuali, si è leggermente allargata, arrivando al 3%. I numeri sono stati diffusi dal consorzio Opinio Italia, per un sondaggio (datato 19 dicembre, con un campione di mille cittadini intervistati) secondo il quale il governatore uscente e candidato del centrosinistra oggi sarebbe scelto da una forbice compresa tra il 44,5 e il 48,5% degli elettori, mentre la candidata del centrodestra si attesta sul 41,5-45,5%. Secondo il sondaggio, dunque, il distacco tra i due candidati si è allargato di un punto, dal momento che al 15 novembre Bonaccini era al 44-48%, mentre Borgonzoni al 42-46%. Decisamente più staccato Simone Benini, il candidato del Movimento 5 Stelle, il cui dato è stimato tra il 5,5 e il 9,5% (in calo di mezzo punto rispetto a metà novembre). Sempre secondo i mille elettori intervistati, gli altri tre candidati alla presidenza della Regione (L’Altra Emilia Romagna del modenese Stefano Lugli, Potere al Popolo, che sostiene la bolognese Marta Collot, e i no vax del Movimento 3 V, che hanno scelto il medico ferrarese Domenico Battaglia) si attestano complessivamente tra l’1 e il 3%. Restando a Bonaccini, continua a crescere la popolarità della “lista del presidente”, che a Modena schiera il numero uno di Confagricoltura regionale (che si è autosospesa per candidarsi) Eugenia Bergamaschi come capolista, mentre a Bologna vede in prima linea il manager del settore culturale Mauro Felicori, da poco meno di un anno direttore di Ago-Fabbriche culturali a Modena. Una serie di nomi di primo piano che hanno proiettato la lista decisamente in alto nei sondaggi, tanto che oggi c’è chi la accredita ben oltre il 10%: un numero che farebbe molto felice Bonaccini, ma un po’ meno il Pd, che rischia così di indebolirsi, perdendo voti e posti in Consiglio a vantaggio di una lista che ospita diversi candidati “civici” più vicini al centrodestra - come nel caso di Bergamaschi - che ai dem. Nel frattempo, oggi alle 10 Bonaccini sarà all’Autodromo di Imola, dove è prevista l’iniziativa di presentazione di tutti i candidati delle sei liste che lo sostengono. All’evento sarà presente come ospite anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala. —



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