«È la fine di un incubo ma mai abbassare la guardia»
La 22enne: «Bisogna rimanere sempre con gli occhi aperti e soprattutto denunciare e non nascondersi per paura: così si fa del bene agli altri»
«Sì, sono felicissima. È la fine di un incubo. In cuore mio ci avevo sempre creduto, sapevo che prima o poi la polizia avrebbe messo le mani su quel bandito. Ora posso tirare un sospiro di sollievo». Sono le 10. Sorride, è nella “sua” profumeria e alza le braccia al cielo in senso di vittoria: la 22enne commessa della profumeria ha appena saputo dell'arresto del suo aggressore. «Certo, la mia vita è cambiata, una vicenda così lascia il segno - spiega - perchè, come avevo già raccontato, quell’uomo e quella minaccia improvvisa le vedevo ovunque. Ho l'affetto dei miei genitori, la vicinanza di tutti i miei amici: ora è in carcere e spero di non avere mai più nulla a che fare con quella persona e con chi fa parte del suo entourage».
«In ogni caso - prosegue la commessa ventiduenne - voglio dire a tutti, alle mie colleghe in particolare che sono sempre esposte, che non bisogna mai abbassare la guardia. Bisogna rimanere sempre con gli occhi aperti, capire ed evitare le situazioni a rischio. E soprattutto dico a tutti che bisogna denunciare questi fatti. Non mi sarei mai tenuta dentro un fatto simile, per paura o per vergogna, mai e poi mai. Bisogna raccontare, denunciare perchè altri possano evitare di diventare vittime. E anche per liberarsi dai macigni di queste vicende. Io poi sono generosa, voglio fare del bene agli altri. Spero, nel mio caso, di aver raggiunto questo scopo». —
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