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Rio Secco e “variante Amazon” esposto alla Corte dei Conti

Rio Secco e “variante Amazon” esposto alla Corte dei Conti

Il Comitato Più Ossigeno ha raccolto 453 firme  contro la variante urbanistica  che cambierà il paese Si va al referendum comunale?

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Il Comitato Più Ossigeno, dopo aver raccolto 453 firme per chiedere agli amministratori di Spilamberto di fermarsi e rivedere la loro decisione circa la creazione di un polo logistico nell’area Rio Secco Sud, ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per accertare eventuale responsabilità erariali.

In ballo c’è anche una possibile illegittimità di atti amministrativi relativi alla Variante Rio Secco Sud che dovrà essere valutata dai giudici amministrativi.

«Leggendo gli atti, ci siamo chiesti come sia possibile che la Spilamberto Nord abbia variato sette delle sedici tavole al fine di recepire le indicazioni della Provincia mantenendo inalterato il preventivo di spesa - dicono al Comitato - Un preventivo di poco più di un milione e mezzo invariato anche dopo previsioni di interventi come la rotatoria a servizio dei due comparti (Rio Secco Nord e Rio Secco Sud) integralmente a carico della Spilamberto Nord».

«Non appaiono sufficientemente tutelati - continua - gli elementi di interesse pubblico inseriti nella disposizione del presidente della Provincia. Sono rigettate nella sostanza le prescrizioni, ma anche i pur modestissimi aggiustamenti annunciati dalle controdeduzioni non trovano traduzione negli elaborati approvati, ma sono rimessi ad accordi fra privati ed a future progettazioni».

Il Comitato più Ossigenochiede che la Giunta proceda in autotutela alla sospensione degli atti inerenti la Variante Rio Secco Sud. Sospensione necessaria anche perché, dopo il fallimento della Piacentini Costruzioni proprietaria della Immobiliare Spilamberto Nord, il quadro della vicenda merita un approfondimento.

«Abbiamo constatato nel rapporto diretto con i cittadini nella raccolta delle firme per la petizione - conclude la nota del Comitato - quanta disinformazione ci sia sull’argomento. Sarebbe opportuno valutare la possibilità di proporre un Referendum Consultivo come da art. 6 dello Statuto comunale, così da informare e chiedere il parere degli spilambertesi». —



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