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obbligo di cancelli entro un mese 

Sigilli al Casermone la linea dura del sindaco scatena reazioni

S.C.
Sigilli al Casermone la linea dura del sindaco scatena reazioni

Il sindaco: «Questione di sicurezza per inquilini e vicini» Boccaletti (Fi): «Sordi per anni, ora solo attivismo elettorale» 

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Nella banlieu di Carpi, quella più incendiaria in via Lago di Bolsena, il sindaco Bellelli si trova a fare l’artificiere per disinnescare una bomba sociale che rischia ogni giorno di esplodere. Con le decine di garage sotterranei che giorno e notte sono terra di nessuno, occupati per dormitori di fortuna o nascondigli per refurtiva, il primo cittadino ha deciso di tirare una riga con un’ordinanza sul “Casermone” che indica la volontà di girare pagina. Cancelli e muri di difesa sono solo il primo argine per riportare un minimo d’ordine tra gli 82 appartamenti, di cui una ventina vuoti o abbandonati, che a Carpi sono diventati il simbolo del del degrado urbano.

«Certo, sono situazioni ingestibili, non si può più andare avanti così - ammette Bellelli - Stiamo riflettendo sul superamento di megastrutture come quelle che sono presenti a da noi come a Modena e Sassuolo, costruite secondo modelli urbanistici oggi non più attuali e utilizzabili. Ma nell’immediato ci sono urgenze su cui non si può derogare. La prima è quella della sicurezza, per le quasi 150 persone che ci abitano e per tutto il vicinato. I frequentatori irregolari che di fatto gestiscono i sotterranei impediscono un uso legittimo degli spazi agli inquilini».

Gli spazi comuni. I diritti e il diritto. Sono questi i passaggi stretti in cui deve muoversi il Comune perchè altrimenti i titolari degli appartamenti possono protestare per la compressione del loro diritto di proprietà. E dire che buona parte degli spazi appartengono a una sola società immobiliare, la “Federica Dallari Valeria sas” che ha sede a Modena, con cui in questi anni gli inquilini di corso Pio non sono riusciti a intavolare un dialogo.

In prospettiva potrebbe anche esserci l’ipotesi di un intervento pubblico, sull’esempio di Modena dove il Comune con Regione e fondi Ue sta recuperando l’ex hotel Eroina, ovvero il condominio R Nord in via Canaletto, ma l’urgenza di mettere in sicurezza i box sotterranei del “Casermone” di via Lago di Bolsena obbliga a scelte immediate.

L’ordinanza firmata da Bellelli è chiara. Una volta consegnata l’ultima notifica ai proprietari per mettere cancelli con chiavi sistemi d’accesso personalizzati, ogni inadempienza verrà sanzionata. Di più: il Comune procederà a sue spese a effettuare gli interventi, rivalendosi per le spese ai titolari degli immobili. A questi ultimi insomma converrà mettere mano al portafoglio perchè in caso contrario le spese non potranno che aumentare.

I tempi prescritti da Bellelli per i vari interventi sono di sette, venti e trenta giorni, anche perchè i sopralluoghi di Vigili del Fuoco e altri enti hanno certificato una situazione di assoluto pericolo per la cittadinanza, blindando così ogni misura d’emergenza che sarà presa dall’autorità pubblica.

Ma l’opposizione punta il dito e accusa Bellelli di muovere le acque solo per acquisire voti in vista delle elezioni.

«Sono anni che il condominio di via Lago di Bolsena e il Biscione sono in uno stato di degrado assoluto - protesta Federica Boccaletti (Fi) - Lo abbiamo detto e ridetto più volte anche in campagna elettorale di fronte all'indifferenza totale del sindaco il quale si muove solo ora, stranamente in piena campagna elettorale. Poi tra un mese tornerà tutto come prima». —

S.C.

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