All’Ipsia Corni gli studenti si creano la biblioteca
E chi l’ha detto che l’istruzione tecnica non può regalare la passione per la lettura e per i libri assieme all’aggiornamento professionale?
O che la biblioteca scolastica del Corni possa diventare accogliente e funzionale anche per lo studio del pomeriggio, per gli incontri e le riflessioni, magari con qualche docente?
Sono questi i punti gli obbiettivi del progetto “Una biblioteca tutta per noi” dell’Ipsia Corni di Modena, che vede gli studenti protagonisti nella realizzazione degli arredi, nella catalogazione ed etichettatura dei libri, nell’ideazione del logo, fino alla redazione del regolamento.
«Il coinvolgimento dei ragazzi ha una importante funzione educativa e mira ad aumentare il loro senso di comunità – spiega l’insegnante che coordina l’operazione, Chiara Buonfiglioli - L’ambiente scolastico spesso viene sentito come ostile, e magari anche da deturpare. Noi invece puntiamo a trasformare la scuola, con gli scaffali autocostruiti e tutto il resto, in uno spazio comune di cui prendersi cura. Speriamo anche di favorire in questo modo la collaborazione tra sapere umanistico e discipline tecnico-pratiche”.
L’idea base ricorda da vicino quella dei campus americani. Non è un caso che per raccogliere i fondi l’Ipsia Corni ha dato il disco verde per una raccolta fondi sul web. Un “crowdfunding” in piena regola
Dov’è possibile effettuare donazioni sulla piattaforma on line “schoolraising.it.”
Sono previste quote tra i 5 e i 100 euro e i donatori saranno premiati con ricompense simboliche realizzate dagli studenti e delle studentesse del Corni. Così la biblioteca dell’istituto diventerà virtualmente una biblioteca di tutti.
La raccolta avrà inizio domani, 2 gennaio e terminerà il 23 febbraio. —
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