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Lega: «Colpite il Pd e datemi sempre dei terremotati senza casa»

Lega: «Colpite il Pd e datemi sempre dei terremotati senza casa»

Un foglio rivela le strategie per la campagna elettorale: «Usate il caso Bibbiano come una clava e usate toni pacati». Bonaccini: «Loro hanno proposte?»

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Evitare di parlare del Buon Governo in Emilia Romagna “perché comunque avvantaggia chi governa”, tenere il livello della polemica pacato e alzarlo con giudizio. Naturalmente, bisogna continuare a parlare della "proposta politica". Ma ancor più, "con la clava", di Bibbiano e cercate di "Dare a Salvini come argomento una famiglia ancora fuori casa". Per puntare sui "ritardi nella ricostruzione". Sono i consigli strategici da campagna elettorale dispensati, si presume da Matteo Salvini, ai candidati alle elezioni regionali durante l’incontro che si è svolto a porte chiuse domenica a Bologna All’interno dello Starhotels. Consigli scritti nero su bianco su un bloc notes, su carta intestata dello stesso hotel, incautamente dimenticato su un tavolo da uno dei partecipanti. Quel foglio, pubblicato da Repubblica, è diventato il caso politico del giorno nella già agguerrita campagna elettorale in Emilia Romagna. Un foglio dal quale emerge come per la Lega, raccontare quale sia la propria ricetta di governo della regione nell’interesse di chi ci vive risulti quasi un dettaglio. L’importante è far emergere polemiche e denigrare l’avversario. Soprattutto il Pd perché verso i 5 stelle in quel vademecum arriva un chiaro invito "Non attaccare i 5 Stelle, che stanno scomparendo. Attaccare solo il Pd Parlando, ovunque possibile, di "Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara, sbarchi..." E c’è anche la strategia interna al centrodestra con l’invito "dal 19 al 24" - vale a dire negli ultimi sei giorni di campagna -a portare "solo manifesti e simboli della Lega".

Inevitabili le reazioni su questo vedemecum. Pacata quella di Stefano Bonaccini «Noi vogliamo essere votati per le nostre idee, - ha commentato - certo sorprende un po’ che mentre si discute di qual è il futuro dei nostri figli, dei nostri nipoti, di questa regione, si indichi di dover parlare di Bibbiano piuttosto che di Banca Etruria o di altro. Ognuno sceglie gli argomenti che vuole, non so neanche se lo abbia fatto Salvini o meno quel biglietto. Ripeto, noi vogliamo mettere al centro quattro pilastri: la conoscenza, il lavoro, la sostenibilità e quello che deve servire per garantire che questa Regione possa continuare a competere sempre di più con i territori più avanzati del mondo». Più dura Elly Schlein, candidata per la lista Emilia-Romagna Coraggiosa «Questo è il cinismo applicato alla politica. Non ci voleva un foglietto dimenticato, basta scorrere ogni giorno le bacheche social di Salvini e della candidata Borgonzoni: buoni solo a indicare problemi, farne una bandiera, sfruttarla per i propri interessi dimenticando che dietro quei drammi ci sono persone vere - commenta -. fomentare intolleranza e costruire una versione falsata della realtà in cui il problema è norma, invece, per loro, evidentemente, funziona. Fa impressione leggere nero su bianco il cinismo dell'apparato comunicativo leghista, ma fa ancora più impressione quel che sul foglietto non c'è: non c'è una soluzione, non c'è un'idea che sia una sul futuro dell'Emilia-Romagna. Niente».

E in mezzo a questo c’è chi come Pier Luigi Castegnetti nota una ’assenza pesante quella di Lucia Borgonzoni. «Si deve sapere cosa sta accadendo nella campagna elettorale in Emilia Romagna. La competitrice più forte di Bonaccini, Lucia Borgonzoni, non si presenta più ai comizi perchè teme di fare gaffe. Manda avanti Matteo Salvini che parla al suo posto davanti a un suo manifesto». —



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