E Spagnoli direttore di palco del Kom va tra gli allievi della scuola di musica
Il presentatore della band di Vasco che sale nell'Appennino più remoto per presentare il concerto di fine anno di bambini e ragazzi: gli allievi della Scuola di Musica di Frassinoro. Dopo la prima entusiasmante visita di fine 2018, Diego Spagnoli ha fatto il bis in questa piccola realtà di montagna che continua ad attirare l'attenzione dei grandi. È arrivato per lo spettacolo in cui gli allievi mostrano il frutto del loro impegno, ed è stato un momento magico al Castello della Badia, gremito di genitori, amici e autorità (sindaco e consiglieri). Prima dell'esibizione Spagnoli ha voluto trasferire alle giovani (e giovanissime) leve un po' della sua esperienza, in un franco faccia a faccia nella sala superiore, dove gli allievi (una quarantina) hanno potuto chiedergli di tutto. E assaporare da quest'uomo ancora perdutamente innamorato della musica, tutto il gusto dell'arte. Da direttore di palco e presentatore ufficiale della band del Komandante da una vita (era il 1996 quando iniziò), Spagnoli ha raccomandato a tutti la musica come compagna di vita, qualunque sia il cammino: «Puoi fare musica cantando sotto la doccia o suonando dal palco come professionista, in base al tuo talento, ma ciò che conta è che tu l'abbia nel cuore e che la musica sia medicina della tua anima: questo ha detto ai nostri bimbi, e credo sia l'insegnamento più grande» sottolinea Marco Marcolini, direttore della scuola. «E - continua - li ha messi in guardia dai talent, che continua a chiamare “fabbriche di perdenti”». Poi è sceso con loro per il concerto e ha fatto da vero padrone di casa, chiamando i vari gruppetti sul palco alla sua maniera, non risparmiando nomi d'arte, a partire dalla band dei bimbi dell'asilo chiamata “Terremoti e tempeste”. È stato un vero e proprio show insomma, che Spagnoli ha fatto gratuitamente contento di essere qui «perché a Natale si sta in famiglia e io qui mi sento un po' in famiglia». Ovviamente non è mancata qua e là qualche domanda su Vasco e il tour 2020: il periodo caldo organizzativo inizierà già a maggio. Ma soprattutto ha fatto da trascinatore della festa, regalando ore indimenticabili e posando alla fine per la foto ricordo col cappellino da Babbo Natale. «Vedere i nostri bimbi presentati dal presentatore di Vasco è stata un'emozione incredibile – commenta Marco – si è creata davvero un'atmosfera magica. Che cosa possiamo dire a Diego? Semplicemente grazie, per continuare a ricordarsi di noi con così tanto affetto. E che lo aspettiamo sempre a braccia aperte». Per la Scuola, la degna chiusura di un anno in cui ha attirato anche microfoni e telecamere di Radio 1 e Rai 3. Tra pochi giorni si riparte con le lezioni: porte sempre aperte, a tutte le età. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
