Gazzetta di Modena

Modena

Cavezzo. "Una meteorite è caduta a Disvetro"

Cavezzo. "Una meteorite è caduta a Disvetro"

La notizia è stata diffusa dalla rete PRISMA, che cura la sorveglianza delle meteore: "Nessun pericolo per chi individua frammenti"

2 MINUTI DI LETTURA





CAVEZZO. Nel pomeriggio del primo gennaio, alle ore 18:26:54(le 19:26:54 in Italia), un bolide luminoso – una meteora particolarmente brillante, probabile residuo di un piccolo asteroide o di una cometa – ha attraversato i cieli del Nord Italia e 8 camere della rete PRISMA (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e dell’Atmosfera) ne hanno rilevato il passaggio. Fra queste, i dati utilizzabili per i calcoli effettuati dagli esperti di PRISMA sono stati quelli raccolti dalle postazioni di Bedonia, Cecima, Felizzano, Loiano, Navacchio e Rovigo. Oltre ai dati delle camere PRISMA ha ricevuto decine di segnalazioni visuali da cittadini di Emilia-Romagna, Lombardia, Liguria, Toscana e altre testimonianze continuano ad arrivare sul sito della rete (www.prisma.inaf.it). La collaborazione PRISMA, promossa e coordinata dall’INAF - l’Istituto Nazionale di Astrofisica - è nata proprio per lo studio e il monitoraggio di eventi del genere, cioè il passaggio di bolidi e il manifestarsi di altri fenomeni che avvengono nell’alta atmosfera, tramite una rete di videocamere installate su tutto il territorio nazionale che sorvegliano il cielo costantemente, 24 ore al giorno. A PRISMA partecipano infatti non soltanto Osservatori Astronomici (professionali e amatoriali) ma anche Planetari, associazioni, istituti scolastici. Grazie all’elaborazione congiunta di questi dati è stato possibile determinare la traiettoria con una buona precisione e delimitare l’area della possibile caduta di frammenti del corpo cosmico. I calcoli indicano che probabilmente qualche frammento del meteoroide originario potrebbe essere riuscito ad arrivare al suolo. Tenendo conto dello stato dell'atmosfera, la zona interessata dalla caduta è quella della frazione di Disvetro, pochi km a nord-ovest di Cavezzo. La zona di incertezza è di circa 2,2 per 1,5 km. Considerati i processi di frammentazione cui il meteoroide è andato soggetto, qualche pezzo potrebbe essere finito anche sulla congiungente fra Rovereto sul Secchia e Disvetro. È importante che eventuali reperti dubbi vengano esaminati da un esperto, capace di riconoscere se la roccia sospetta può provenire dal cielo o se si può già escludere da un esame preliminare, anche attraverso un’immagine fotografica, la sua origine meteorica. PRISMA specifica che non esiste alcun pericolo per la salute o altro derivante dal ritrovamento della presunta meteorite, che in sostanza è un pezzo di roccia inerte. L’interesse è puramente scientifico e da questo punto di vista sarebbe importante non lasciar passare troppo tempo dal ritrovamento all’esame mineralogico.