No di Reno Finalese alle luminarie «I soldi donateli a canile e Amo»
I residenti scelgono di destinare i 600 euro del Comune alla solidarietà Il consigliere Paganelli: «Siamo felici di poter aiutare chi ha bisogno»
LA storia
FINALE. Il cuore dei residenti a Reno Finalese non ha limiti. Da anni impegnati nella cura della borgata, assumendosi anche l’onere di ripulire gli spazi pubblici e di fare da sentinelle contro l’abbandono dei rifiuti domestici, questa volta hanno scelto di destinare i fondi per le luminarie ad una causa sociale.
Un’idea già adottata lo scorso anno quando i cittadini della frazione decisero di finanziare l’associazione Onlus Giant Trees Foundation. Era il periodo in cui tutto il mondo rimaneva sbalordito dalla potenza della natura che aveva annientato i boschi delle Dolomiti, e per i quali erano stati numerosi gli attestati di vicinanza e le proposte di aiuto. Una solidarietà che Finale ha voluto attestare “adottando” due abeti che quest’anno sono stati collocati nelle piazze del paese, addobbati per il Natale, mentre parte di quegli alberi crollati saranno smaltiti nella centrale elettrica a biomasse di via Ceresa.
Ma tornando a Reno Finalese, i 600 euro che il Comune aveva stanziato per le luminarie saranno dedicati equamente al supporto di due associazioni locali: Amo, l’associazione malati oncologici e il canile-gattile di Finale per supportare rispettivamente l’azione dei volontari per il trasporto e il sostegno agli assistiti e la cura degli animali in una struttura al centro di una aspra disputata in seguito alla condanna della storica gestrice della struttura di via Serraglio. Una scelta di campo solidale quella che arriva da Reno e che ha anche ricevuto i ringraziamenti, in apertura di Consiglio comunale, dell’assessore alle Frazioni, Beatrice Ferrarini.
«Reno rinuncia volentieri ad un abete illuminato - spiega il consigliere comunale di Libera Scelta, Daniele Paganelli, che vive nella borgata, ultimo avamposto della provincia modenese - Vi sono bellissime luminarie natalizie all’esterno delle abitazioni nelle due strade della frazione che possono essere ammirate nel passaggio serale. Il Natale lo si sente nel cuore: un piccolo gesto, un contributo, siamo ben felici di poterlo dare anche in questa occasione ad associazioni che operano sul nostro territorio. Associazioni che ne hanno bisogno per potere fare fronte alle spese giornaliere per il proprio sostentamento e per continuare l’importantissima attività sociale in aiuto non solo alle persone che ne hanno bisogno, ma anche aiutando gli animali abbandonati, che come le persone devono essere accuditi e curati». —
F.D.
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