Gazzetta di Modena

Modena

l’aumento dell’inquinamento 

«I condizionatori? Sono ok ma collegati a pannelli solari»

S.TO.

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E le conseguenze più immediate, più evidenti che stiamo subendo a causa di questi cambiamenti climatici? Secondo il meteorologo Luca Lombroso i cambiamenti più evidenti vanno dall’aumento dell’inquinamento per produrre fresco... alle zanzare.

«Una delle conseguenze indirette che noto, anche personalmente, è l’aumento spropositato di zanzare e di insetti nocivi in generale. Faccio un esempio, alcuni anni fa ci fu l’invasione di un insetto molto fastidioso, la cosiddetta cimice dell’olmo: studiammo il fenomeno di queste invasioni e trovammo una decisa correlazione tra l’aumento delle presenze e le ondate di caldo persistenti».

Un altra conseguenza dell’aumento generalizzato delle temperature e delle torride ondate è l’inquinamento dovuto alle apparecchiature che vengono utilizzate per produrre fresco, per dare sollievo nelle case, nei negozi, nei posti di lavoro in generale. «Il condizionatore è una buona soluzione contro il caldo, certo. Però bisognerebbe avere un’accortezza in più. Io personalmente ce l’ho, lo utilizzo ma il mio è alimentato dai pannelli solari. Sarebbe opportuno che questo sistema venisse diffuso. Basterebbe l’impegno di tutti. Negli anni Settanta e Ottanta pochi si potevano permettere i condizionatori, era un macchinario per una certa fascia. Ora sono cambiate molte cose, i condizionatori sono molto diffusi, sono apparecchiature di facile acquisto, alla portata praticamente di tutti. Quindi collegarne l’utilizzo ad una alimentazione a pannelli solari sarebbe un bel fatto».

«Altro fenomeno - aggiunge il meteorologo dell’Osservatorio geofisico Unimore - che è conseguenza diretta del surriscaldamento la mutazione dell’“orologio biologico” delle piante. Ci sono ancora adesso alberi con ancora le foglie sui rami. In alcune piante, in questo mese, c’è pure stato un inizio di fioritura, come è accaduto ad esempio all’orto botanico di Modena. Sono eventi anomali che però si ripetono di anno in anno, ormai con maggiore intensità». Dove si andrà di questo passo? «Consiglio cure drastiche. Abbandono dei combustibili fossili, stop alla deforestazione e cambio del modello agroalimentare. Il modello basato sulle colture intensive è da abbandonare. Stop agli sprechi, alla corsa alla carne... Puntiamo all’auto elettrica, al fotovoltaico, ok, ma queste cose sono un 1%. Vanne fatte tutte, serve un approccio completo». —

S.TO.

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