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Casa della Gioia e del sole: Anziani e studenti insieme, così l’umanità diventa arte

Gabriele Farina
Casa della Gioia e del sole: Anziani e studenti insieme, così l’umanità diventa arte

Un calendario toccante e particolare quello realizzato dalla 5F del liceo Venturi che ha vissuto con gli ospiti della residenza voluta da don Sergio Mantovani

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la storia

Gabriele Farina

Ventotto tasselli di umanità. La Casa della Gioia e del Sole ha lanciato il calendario 2020 con le opere di ventotto studenti del Venturi. Le ragazze e i ragazzi dell’attuale quinta F del liceo artistico hanno partecipato l’anno scorso a un percorso immersivo che ha messo a frutto le loro competenze.

Per tre pomeriggi alla settimana hanno frequentato la casa residenza per anziani voluta da don Sergio Mantovani. Hanno conosciuto la storia di don Ruspa, ma soprattutto hanno condiviso le esperienze con gli ospiti della struttura. Sono stati loro accanto. Li hanno ascoltati. Hanno imparato a condividere pensieri, sguardi, gesti. Si sono messi al servizio e poi si sono fatti trascinare dall’ispirazione.

Ciascuno aveva a disposizione un tassello di puzzle di un murales collettivo. Il filo comune era rappresentato dalla natura. I limiti erano segnati dalla fantasia di ciascun giovane. Ognuno ha così dipinto un tassello di un puzzle aperto, i cui pezzi non s’incastrano tra loro. È un segno della difficoltà dell’integrazione tra la malattia e la società. Un ostacolo che la casa residenza intende abbattere con il progetto Modna. L’antico nome di Modena è anche l’acronimo di “Migliori orizzonti di non autosufficienza”.

La Casa della Gioia e del Sole ha ricevuto 30mila euro di finanziamenti nell’ambito del concorso “Make your impact”. Tra gli obiettivi per il 2020, la creazione di una “Casetta” accogliente per persone con demenza. Un primo spazio è stato inaugurato nella palestra. Tuttavia, è previsto uno spazio più ampio, più vicino alle stanze degli ospiti e più rivolto alla società. «L’approccio è quello della persona che esce all’esterno», sottolinea il presidente della Casa della Gioia e del Sole, Antonio Ferraguti. Il calendario lanciato dalla cooperativa sociale ha così due finalità. Le risorse saranno infatti equalmente distribuite per due progetti: la Casetta e i laboratori con gli studenti del Venturi.

«Oltre alla parte grafica dei disegni i giovani hanno contribuito con la fotografia e la grafica del calendario», riprende Ferraguti. Ogni mese ha così più di due immagini di media. I giorni sono accompagnati dalla spiegazione di ciascun autore dell’opera. Seguono consigli utili per rapportarsi con persone con demenza. «Quando mi parli guardami negli occhi – un esempio –. Parlami lentamente, dicendo una cosa alla volta». Il calendario è stato chiamato Modna come il progetto presentato al concorso Make your impact.

«È stato un progetto circolare – riprende Ireneo Maruccia, coordinatore della struttura – perché è nato da un’idea, s’è propagato fino agli operatori sociosanitari e agli infermieri, è tornato per migliorare l’accoglienza nel futuro». Un’esperienza che ha lasciato un segno indelebile anche nei ragazzi, un tassello anche nel loro cuore, arricchito da un progetto che ha unito la concretezza e l’umanità, segni distintivi della vita di don Sergio. —

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