Quei turisti delle stelle già pronti a invadere il paese
Decine di appassionati hanno chiamato il comandante della Municipale per chiedere informazioni e arrivare subito per cominciare le ricerche
CAVEZZO. Il primo a capire che la mobilitazione dei cacciatori di stelle era iniziata è stato il comandante della municipale di Cavezzo. Dal primo mattino ha cominciato a rispondere al telefono ai tanti appassionati che chiedevano informazioni per arrivare a Disvetro.
«Per l’esattezza - racconta il comandante Egidio Michelini - mi hanno cercato da tutta l’Emilia Romagna ma anche da fuori regione. Ognuno degli appassionati, almeno una ventina, si è presentato e ha specificato la ragione della richiesta. Poi mi hanno riempito di domande sull’area attorno al cimitero e sul modo migliore per arrivarci, visto che le comunicazioni sui siti davano quell’area come quella della caduta dei frammenti dopo l’impatto con l’atmosfera».
Inutile dire che Michelini non si è fermato a quello. A ognuno ha ricordato le regole base prima di avventurarsi in ricerche in mezzo ai campi. «Mi sono sembrate tutte persone equilibrate, di buon senso - aggiunge - Ho ripetuto le raccomandazioni che attengono alla buona convivenza. Ovvero di chiedere il permesso al proprietario del fondo per avvicinarsi ai campi o lasciare la macchina, in modo da non intralciare le lavorazioni agricole di questi giorni. E soprattutto ho consigliato di non avventurarsi tra le zolle se ci sono i campi seminati».
I turisti delle stelle, appassionati e preparatissimi, stanno cominciando ad affluire verso la Bassa. Non si tratta di numeri alti, ma per la piccola frazione di Disvetro, che ha dovuto fare i conti anche con truffatori camuffati da agenti, l’arrivo di tanti sconosciuti mette apprensione.
Niente paura. I cercatori di meteoriti stanno ore lungo i campi con gli occhi a terra. —
S.C.
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