Un Consiglio aperto sulle montagne di vetro «E ora diteci la verità»
SAN CESARIO. Un altro Consiglio comunale aperto: è quello che sarà convocato a giorni, questa volta per parlare degli ex stabilimenti di vetro di Emiliana Rottami. Lo hanno richiesto i tre consiglieri di minoranza Sabina Piccinini, Ivano Soli e Mirco Zanoli e il sindaco Francesco Zuffi dovrà agire entro 20 giorni. I tre dicono di non essere a conoscenza di nulla riguardo all’offerta presentata dalla multinazionale belga “Sibelco” per l’acquisto di Emiliana Rottami.
«Le ultime comunicazioni fra sindaco e Consiglio - scrivono i consiglieri - risalgono infatti alla seduta del 28 novembre, quando, in risposta a due interrogazioni dei nostri gruppi, il sindaco dichiarava di non avere nessuna notizia da dare circa un possibile interessamento del Gruppo “Sibelco”. Nel giro di una quindicina di giorni, tutto è cambiato, il 13 dicembre la multinazionale belga ha presentato la sua offerta d’acquisto al Tribunale di Modena. Una notizia importante, capace di riaccendere la speranza di veder finalmente sparire quelle montagne di vetro che da decenni siamo costretti a respirare. Il sindaco però, nella seduta del 23 dicembre, ha preferito non informare il Consiglio comunale».
I consiglieri insinuano poi alcuni dubbi: «Se Sibelco non intende farsi carico delle montagne di vetro di via Bonvino a Ponte Sant’Ambrogio, c’è poco da stare allegri. Vi sono accatastate 120mila tonnellate di vetro, per lo più scoperto e respirato ogni giorno dai residenti della zona. Il sito di via Bonvino, se abbandonato, diverrebbe un vero e proprio disastro ambientale, una discarica enorme, dove tutto è possibile. E non c’è neppure da cantar vittoria per i cumuli di via Verdi, quelli vicini all’autostrada, oggetto dell’offerta del Gruppo “Sibelco”. Quest’ultimo intende infatti mantenere l’autorizzazione in capo ad “Emiliana Rottami” rilasciata dalla Regione nell’ottobre 2016 e valida fino al 2026 dove non sta certo scritto che la proprietà è tenuta a smaltire le montagne di vetro, altrimenti lo avrebbe dovuto fare la stessa Emiliana Rottami. Dal Consiglio aperto dovrà uscire la verità». —
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