E’ il giorno di Salvini: «Faremo la storia»
Il leader della Lega oggi in provincia: partenza a Finale, chiusura in città. E in via Gallucci i clienti boicottano il “Mr Brown”
Caffè e brioche li prenderà alle 8.45 a Finale, mentre per gnocco e tigelle dovrà aspettare le 20.30 a Modena. In mezzo, sette altri appuntamenti tra Carpi e la Bassa, per un tour che come sempre sarà senza respiro. Ordinaria amministrazione per Matteo Salvini, che oggi passerà una giornata tutta modenese: oltre quattordici ore che porteranno il leader della Lega a toccare tutta l’area nord della provincia, per chiudere con aperitivo e cena fino a tarda ora in città. L’obiettivo, ricordato anche ieri da Bologna, dove l’ex ministro dell’Interno ha partecipato alla “Befana del poliziotto”, resta quello di dare la “spallata” a Stefano Bonaccini e conquistare la Regione alle elezioni del 26 gennaio: «Un appuntamento con la storia che non tornerà per i prossimi cinquant’anni - ha fatto sapere Salvini - perché in Emilia Romagna si può cambiare la storia dell’Italia, dell’Europa e del mondo. Non si può dormire quando passa il treno della storia - ha detto ancora il leader del Carroccio - se vinciamo qui, li mandiamo a casa e torniamo al governo a livello nazionale». Una giornata molto intensa, dunque, che partirà alle 8.45, quando il “Capitano” farà colazione alla pasticceria Mazzini di Finale, per spostarsi poi davanti alla discarica di via Comunale Rovere, messa sotto sequestro dalla Forestale di Modena il 10 dicembre scorso. Ma il tour del leader leghista non si limiterà ai Comuni recentemente conquistati dal Carroccio: alle 10.15 Salvini sarà nella “rossa” Soliera per una passeggiata al mercato di piazza Lusuardi, per spostarsi poi a Carpi, dove visiterà l’azienda agricola Bertollo di via dei Grilli. Il programma prevede anche il pranzo nello storico ristorante “Da Saul” di San Giacomo Roncole, a Mirandola, per passare poi al caseificio “La Cappelleta” di San Possidonio e all’azienda biomedicale “Rispa” di Mirandola. In serata Salvini si sposterà a Modena, per un incontro con i cittadini in via Gallucci (alle 18), chiudendo con una cena al ristorante Gran Morane di via Contrada. E proprio il primo dei due appuntamenti in città ieri ha creato qualche problema: i volantini della Lega prevedono una sosta con aperitivo al pub “Mr. Brown” di via Gallucci, che ieri è stato tempestato di insulti e minacce di boicottaggio sui social, mentre il titolare non sapeva dell’intenzione di Salvini di fare una sosta nel locale. «E’ una tempesta in un bicchier d’acqua - fa sapere Antonio Imperato - e la cosa incredibile è che noi non sapevamo nulla. Insomma, è chiaro che, essendo un locale pubblico, noi siamo aperti a chiunque e non chiudiamo le porte a nessuno. Detto questo, nessuno, né Salvini né altri, ha prenotato un aperitivo qui, dunque non comprendiamo la campagna di boicottaggio e insulti nei nostri confronti». E mentre qualcuno ne approfitta - come una residente da tempo in rotta con il locale, che ha sfruttato l’onda salviniana per aggiungersi alla campagna di boicottaggio, tempestando il Mr Brown di insulti - il titolare invita tutti a moderare i toni: «Domani incontrerò il mio legale, perché c’è qualcuno che è andato un po’ troppo in là con le parole. Detto questo - chiude Imperato - la campagna denigratoria partita contro di noi è assolutamente inaccettabile: io sono qui fino a tarda ora a fare il mio lavoro e ho sette persone da pagare, e semplicemente servo i clienti che entrano nel pub, così come a novembre ho servito le tante “sardine” che avevano manifestato in piazza”. —
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