Gazzetta di Modena

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L’AZIENDA DI MATERIE PLASTICHE 

Gli 80 anni della Lar di Campogalliano dal ’39 al declino e alla rinascita del 2012

Stefano Turcato
Gli 80 anni della Lar di Campogalliano dal ’39 al declino e alla rinascita del 2012

Festeggiata in Accademia Militare la ricorrenza di una realtà che Gabriele Ferrini ha rilanciato con un nuovo stabilimento

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Ha festeggiato gli 80 anni di vita nel dicembre scorso con un evento all’Accademia Militare di Modena ma appena una decina di anni fa stava rischiando il tracollo.

L’azienda Lar si occupa di materie plastiche ed è stata fondata nel 1939 a Milano dalla famiglia Zini come laboratorio artigianale per la produzione di porta trucco, occhiali e pettini color tartaruga, fatti a mano separando i denti uno per uno, ed è diventata famosa negli anni Quaranta per gli occhiali che "umiliano il sole", venduti in quantità e fogge inimmaginabili negli Stati Uniti.

Negli anni Cinquanta la Lar sostenne le sperimentazioni segrete dello studioso Giulio Natta, che portarono alla produzione del primo oggetto in "moplen", un materiale ottenuto grazie alla lavorazione del polipropilene prodotto dalla società Montecatini, quello che tutti chiamano "plastica", la plastica moderna che ha fruttato al suo inventore il Premio Nobel per la chimica nel 1963.

Da allora la strada di Lar, che si è trasferita in un primo tempo a Maranello e successivamente a Formigine, è stata caratterizzata da una crescita continua per arrivare nel 2005 a un fatturato di 27 milioni di euro.

Una lunga vicenda imprendioriale che pochi anni fa, era il 2010, rischiava di estinguersi per il mancato passaggio generazionale all’interno della famiglia Zini. Rischiava di scomparire l’azienda che aveva avuto un ruolo determinante non solo nel favorire le ricerche di un Premio Nobel ma anche nel lancio della plastica, materiale che negli ultimi decenni ha assunto il ruolo importante noto a tutti.

È a questo punto che l’azienda Lar viene rivitalizzata con il passaggio di proprietà alla famiglia Ferrini, il padre Ezio e il figlio Gabriele, che tuttora è alla guida dell’impresa con la moglie Laura Martellino e il direttore Riccardo Monari.

Gabriele Ferrini ha rilanciato Lar trasferendola da Formigine nel nuovo stabilimento di Campogalliano per arrivare fino ai livelli attuali.

Allora Lar aveva una cinquantina di dipendenti, che ora sono raddoppiati e sono un centinaio: «Il fatturato, che era sceso sensibilmente negli anni del declino - dice Gabriele Ferrini - ora è stato portato a circa 19 milioni di euro grazie alla struttura familiare che l’azienda ha saputo darsi. Io sono l’amministratore delegato, mia moglie Laura è alla direzione degli acquisti mentre Monari è direttore di stabilimento. Ma i nostri cento dipendenti non sono semplici operai, è personale adeguatamente formato e credo di poter dire che questa organizzazione sta alla base della rinascita dell’azienda dopo il periodo critico che aveva vissuto. Anche perché abbiamo avuto il coraggio di investire in un territorio che era appena stato colpito dal terremoto del 2012, riuscendo a mantenere in vita un’impresa che ha avuto un ruolo così importante nella storia delle materie plastiche».

Lar ha avuto la capacità di sviluppare nuove relazioni industriali con partner strategici posizionati su mercati globali. La sede produttiva di Campogalliano, creata nel 2012 e ampliata del 50% nel 2017 per arrivare a 20mila metri quadrati, ha segnato un rilancio industriale che si è concretizzato in investimenti rilevanti in risorse umane e in tecnologie, riammodernando oltre l’85% di tutte le linee produttive.

Nel 2017 Lar è diventata ecosostenibile grazie all’installazione di impianti di produzione di energia elettrica che utilizzano fonti rinnovabili e oggi produce oltre l’85% del suo fabbisogno energetico, riducendo di oltre il 70% le emissioni sui prodotti realizzati, con conseguente grande abbattimento di C02 prodotta.

Nel 2018 Lar si è proiettata nel futuro ricordando le proprie origini e ha realizzato una divisione ottica dedicata alla produzione di occhiali da sole: la divisione vanta al proprio interno processi di trattamento lenti, assemblaggio e controllo totalmente automatizzati.

Nell’anno appena lasciato alle spalle l’azienda ha realizzato una divisione sportiva dedicata ad articoli sportivi come le borracce con linee e soluzioni inedite ad altissima produttività.

«In questa fase - continua Gabriele Ferrini - lavoriamo come terzisti per altri marchi come Decathlon, per il quale produciamo pinne e borracce, e una parte rilevante della nostra produzione riguarda proprio gli occhiali, i prodotti per i quali il nome Lar era diventato importante già nei primi anni della sua storia. Ma guardando al futuro stiamo studiando un Piano industriale che prevede investimenti importanti e strategie differenti per crescere ulteriormente. Il nostro sguardo è decisamente rivolto verso l’estero, a mercati come la Francia e l’Inghilterra ma con l ’intenzione di allargare in misura significativa i nostri orizzonti di internazionalizzazione». —



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