I furti sono in calo Il Pd ora sorride ma le opposizioni: «Se vi piace così...»
Dibattito animato sui dati elaborati dal controllo di vicinato Lega e FdI evocano l’ultimo raid e l’accoltellamento in centro
Il calo dei furti documentato dal sondaggio elaborato dai coordinatori dei 127 gruppi del controllo di vicinato nelle Terre d’Argine infiamma il dibattito tra le forze politiche.
Secondo i dati ottenuti da un software che ha raccolto le segnalazioni ai gruppi da maggio 2018 alla fine del 2019, riportati dalla Gazzetta, i furti, a Carpi, sono calati del 32%, a Novi si sono dimezzati, a Campogalliano la diminuzione è del 69% e a Soliera del -68%.
«L’operato del controllo di vicinato è senza dubbio positivo e da elogiare - esordisce Annalisa Arletti, capogruppo di Fratelli d’Italia - La riduzione dei furti in presenza del controllo di vicinato è significativa: questo indica, infatti, che quando ci sono i controlli la criminalità si riduce sostanziosamente. Inoltre, la Polizia locale dovrebbe essere messa nelle condizioni di svolgere appieno il proprio lavoro. Se, come l’altra sera in via San Francesco, ci sono due pattugli edi vigili e proprio lì avviene ugualmente una rissa vuol dire che qualcosa non va. E non è vero che la Polizia locale ha soltanto compiti amministrativi e non di Polizia giudiziaria, come mi è stato detto quando abbiamo proposto la dotazione dell’unità cinofila. Il sindaco, piuttosto, deve mettere gli agenti nella condizioni di intervenire per evitare che si ripetano episodi incresciosi come quello di Capodanno in cui vandali lanciavano petardi contro la pattuglia con tanto di agenti all’interno. Basta anche al tentativo di minimizzare l’emergenza sicurezza da parte del sindaco: problemi ce ne sono, eccome».
Sulla stessa lunghezza d’onda la capogruppo leghista Federica Boccaletti. «Chiaro che non possa che far piacere che il controllo di vicinato sia efficace - afferma Boccaletti - Ma questo non deve fare ignorare che c’è un problema di sicurezza: lo confermano l’accoltellamento della scorsa settimana, insieme al furto e alla spaccata di domenica. Le persone non si sentono sicure quando attraversano il centro di Carpi. Il cuore della città è popolato da bande che, come abbiamo visto, possono diventare violente. Il nostro auspicio è, alla luce del bando per il nuovo comandante, che chi sarà alla guida della Polizia locale attui una riorganizzazione introducendo, ad esempio, il Gabinetto di fotosegnalamento che, in Terre d’Argine, ci è stato bocciato. E il centro va rivitalizzato: tutto il contrario di quanto si vuole ottenere con l’allargamento della Ztl. Noi facciamo numerose proposte sul tema sicurezza che, però, sono rispedite al mittente».
Marco Reggiani, capogruppo Pd-Carpi 2.0, elogia il controllo di vicinato e auspica un ulteriore incremento «di questi strumenti di collaborazione tra amministrazione e cittadini. La Lega polemizza sulla sicurezza, ma del resto sappiamo di essere in campagna elettorale... Ribadiamo, come già fatto dall’assessore Lugli, gli importanti investimenti in tema di videosorveglianza, le ripetute richieste del sindaco per un Commissariato di secondo livello, il bando per dotare i cittadini di impianti antintrusione. E sulla Ztl c’è un confronto con associazioni e cittadini. Chiaro che condanniamo i furti, ma al tempo stesso i provvedimenti sul tema sicurezza sono stati tanti».
Rispetto al sondaggio Monica Medici, capogruppo del Movimento 5 stelle dice che «va approfondito e declinato. Modena rimane sempre in vetta alla graduatoria su scala nazionale per i furti. Può darsi che le bande di ladri si siano spostate dal territorio di Carpi per colpire altrove: in ogni caso a livello provinciale rimaniamo tra i peggiori in materia». —
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