La stazione dei treni si rianima Ma serve un gestore per Mulino
Sancito l’accordo tra Comune e Fer: 19 anni di affitto dello stabile a 1500 euro La struttura abbandonata sarà data in concessione a fronte di lavori urgenti
Nuova vita per l'immobile della stazione ferroviaria di Mulino, lungo la linea che unisce Vignola con Casalecchio di Reno. L’amministrazione comunale ha infatti raggiunto un accordo con Fer, gestore della linea, per ottenere una concessione ventennale dell’immobile, inutilizzato da venti anni e in completo stato di abbandono. L’accordo con la società ferroviaria prevede la concessione dei locali al Comune al canone di 1500 euro annui fino alla fine del 2039. Il nulla osta è stato dato dal sindaco Enrico Tagliavini e dalla sua giunta.
Lo spazio ha una superficie coperta di 107 metri quadrati su due piani: quello terreno dove si trova un’area magazzino e sopra l’ex appartamento del capotreno, con anche una cantina nel seminterrato. La palazzina fu eretta a metà del Novecento e ha un ingresso che verte su via Natalino Marchi, vicinissimo alla scuola per l’infanzia “Pino Puglisi”.
L’obiettivo del sindaco Tagliavini è quello di concedere gli spazi a un’associazione senza scopo di lucro, in modo da rigenerare lo spazio abbandonato e renderlo fruibile, con una destinazione d’uso diversa.
L’accordo con Fer prevede che il canone di concessione possa essere compensato con le spese sostenute per il ripristino dell’agibilità del fabbricato. Secondo una perizia stilata dal geometra Marco Boschetti del settore Lavori Pubblici del Comune, l’importo dovrebbe aggirarsi attorno ai 30mila euro. Se i solai e le strutture portanti sono ancora in buona salute, c’è da intervenire in modo importante sul tetto, in quanto all’interno vengono riscontrate molte infiltrazioni di acqua piovana. La fetta maggiore dei 30mila euro preventivati li prende il rifacimento dell’impianto elettrico, solo per il quale servono 8mila euro. Cinquemila euro a testa sono invece da accantonare rispettivamente per il rifacimento dell’intonaco e dei bagni.
In parallelo alla ristrutturazione, però, la giunta di Savignano ha dato mandato all’ufficio Affari Generali di predisporre un avviso pubblico affinché venga individuata l’associazione su cui graverà l’onore dell’esecuzione dei lavori, con in cambio però la possibilità di poter usufruire dell’immobile. Il bando prevede che entro un anno dall’affidamento, il soggetto scelto dal Comune debba presentare una proposta di utilizzo della ex stazione, da far valutare anche alla Sovrintendenza essendo l’immobile sottoposto a vincolo, indicando dettagli sui lavori e le eventuali migliorie aggiuntive da apporre rispetto alla stima fatta dal municipio. I soggetti che possono partecipare saranno scelti tra i settori assistenziale, sanitario, ricreativo, culturale, aggregativo o sociale. L’accordo ventennale tra Comune e Fer potrà essere rinnovato, ma non tacitamente. Il percorso, viste le premesse, non sarà certamente immediato, ma intanto il primo passo formale è stato comunque compiuto. —
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