Terra dei Padri: post su Soleimani e pagina oscurata
«Se non verrà ripristinata la pagina Facebook di Terra dei Padri, agiremo in tutte le sedi competenti, per tutelarci da quello che si delinea come un abuso ed una palese violazione della libertà di espressione». Fabio De Maio, presidente del circolo identitario che ha sede in via Niccolò Biondo, vuole andare sino infondo a questa vicenda, iniziata nel pomeriggio di sabato scorso perché «si tratta di oscurantismo, è un fatto grave. Qui non c’entra né la destra né la sinistra. Le eventuali segnalazioni per farci togliere la pagina non vengono da sinistra, il discorso è più ampio». Cosa aveva scatenato la reazione degli amministratori di Facebook? «Un post che io stesso avevo inserito relativo la riconquista di Maloula, la città siriana che è una culla della cristianità e per la quale combatterono anche le truppe guidate dal generale Soleimani. A corredo del post la foto, presa da internet, dove si vede la ricollocazione della statua della Vergine che sovrastava la cittadina. Tutto qui».
«Sabato è stato rimosso prima il post, poco tempo dopo è stata oscurata la pagina, senza ulteriori spiegazioni - aggiunge De Maio - E tuttora non è stata fornita alcuna risposta dagli amministratori dei social al nostro ricorso che abbiamo presentato seguendo la procedura on line esistente tra le opzioni fornire da Fb. Aggiungo che non è un caso isolato ma una azione più vasta: avevamo già notato che, da venerdì scorso, erano state cancellate su tante pagine social le foto del generale Soleimani, ed è successo anche sulla pagina di Terra dei Padri. Siamo preoccupati per la chiara volontà di far tacere chi dissente dal pensiero unico dominante e dalla visione atlantica che porta a demonizzare chi si oppone, dal punto di vista culturale e metapolitico, alla politica degli Usa e dei suoi alleati. Noi abbiamo tenuto molte conferenze di approfondimento su questi temi, come la guerra in Siria, dove la narrazione del mainstream europeo non ha raccontato la complessa realtà di quegli avvenimenti ma spesso si é limitata alle veline scritte dalle agenzie di stampa statunitensi». —
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