Gazzetta di Modena

Modena

Anche Velasco vota Stefano Bonaccini

Davide Berti
Anche Velasco vota Stefano Bonaccini

La lettera del tecnico di volley: «Basta propaganda cavalcando i problemi: serve un uomo di popolo come lui»

3 MINUTI DI LETTURA







Chi conosce bene Stefano Bonaccini sa quanto ami lo sport. Per questo motivo, l’endorsement arrivato ieri da Julio Velasco è quanto di più fenomenale, come la generazione allenata dal divino, il presidente della Regione potesse aspettarsi.

Velasco ha scritto tutto in una lunga lettera che ha fatto subito il giro d’Italia. Stefano Bonaccini «ha fatto un buon lavoro in un momento storico difficile, tra difficoltà gravi come il terremoto del 2012, la crisi economica internazionale, i cambiamenti epocali in Europa e nel mondo. Tutto questo in mezzo alle divisioni che, come sempre, hanno ferito il centro sinistra»: è un passaggio della lunga lettera aperta con cui Julio Velasco, allenatore di pallavolo e dirigente sportivo argentino che vive dal 1985 in Emilia Romagna, cittadino italiano dal 1992, ha reso pubblico il proprio sostegno al governatore uscente Pd a caccia di un secondo mandato il prossimo 26 gennaio. «È vero che nella sinistra - ha scritto Velasco - ci sono esponenti e simpatizzanti pronti a giudicare con aria di superiorità morale e questo spesso dà molto fastidio a chi la pensa diversamente. Ma è altrettanto vero che Bonaccini non è uno di loro. Lui è un uomo del popolo. Non solo perchè proviene da una famiglia di lavoratori, ma perchè si occupa delle persone, le ascolta, si mette nei loro panni. Pensa a soluzioni concrete, senza arroganza, ma con sicurezza in se stesso e nei suoi collaboratori».

Nella lettera aperta, l’attuale direttore tecnico del settore giovanile della Federvolley ha chiarito di non avere «nessuna intenzione» di lasciare il proprio lavoro per dedicarsi alla politica. «Questa regione ha fatto passi da gigante dal dopoguerra a oggi, diventando una delle zone più ricche d’Europa sia economicamente sia culturalmente. Certamente i problemi non mancano. Fare propaganda sfruttando ogni tipo di problema può funzionare nel breve termine, soprattutto in campagna elettorale, ma creerà solo dei problemi quando si tratterà poi di governare. Anche se incolpare sempre gli altri sembra funzionare, io - sottolinea Velasco - continuo ad avere fiducia nel fatto che le persone sappiano valutare». «Per questo motivo, in quest’occasione, voglio rendere pubblica la mia decisione - ha scritto Velasco - di votare per Stefano Bonaccini come nuovo presidente della Regione Emilia Romagna. Sento il dovere di farlo e se questa mia presa di posizione significherà convincere anche uno solo degli indecisi a seguirmi in questa scelta, mi sentirò soddisfatto». La lettera aperta si conclude con un appello alla partecipazione al voto. «Mi auguro che in questa elezione ci sia il record di votanti. Questo non significa che siamo indifferenti alle delusioni che la classe dirigente spesso ci crea, bensì - osserva l’ex allenatore della nazionale italiana di pallavolo - perchè non ci arrendiamo. Non molliamo, mai. Perchè crediamo che si può fare meglio. Perchè il paese è di tutti. Perchè vogliamo partecipare!».

Una roba da scudetto, insomma. Ma prima di assegnarlo serviranno i confronti. Prima di quello delle urne del 26 gennaio, ce ne sarà ufficialmente uno tra Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni: mercoledì 22 gennaio alle 21 su È-Tv.

Sarà interessante vederli uno contro l’altro e non a colpi di social o con Salvini di mezzo. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google