E Fiorano ora dichiara l’emergenza climatica
La Giunta approva l’atto su sollecitazione del Consiglio: «Un gesto simbolico ma che avrà ricadute pratiche sull’ambiente»
La giunta comunale ha approvato ieri una “Dichiarazione simbolica di emergenza climatica ed ambientale”.
«Si tratta di un atto principalmente simbolico, ma non solo», commenta Stefano Manfredini, capogruppo della “Lista civica Francesco Tosi è il mio sindaco”. La dichiarazione dà seguito a un ordine del giorno presentato dallo stesso capogruppo, approvato all’unanimità nel Consiglio comunale dello scorso 28 ottobre. «Di fatto ricalca altri ordini del giorno presentati in Comuni di tutta Italia. Si propone in primis di mandare un messaggio, e il caso di Fiorano è stato particolarmente felice perché è stato un messaggio di unità, non a nome della nostra lista soltanto ma di tutto il Consiglio. Poi non bisogna dimenticare che contiene anche risoluzioni che avranno un impatto pratico in futuro: in particolare l’esclusione dalla legge di Stabilità delle spese relative all’emergenza climatica e ambientale».
La dichiarazione si inserisce nella scia di altre iniziative già intraprese dall’amministrazione guidata da Francesco Tosi, due su tutte: l’adesione al “Patto dei Sindaci per il clima e l'energia” e la recente sottoscrizione dell’accordo territoriale volontario per il contenimento delle emissioni del distretto ceramico a cui hanno aderito anche le aziende e il mondo ceramico.
Il Patto dei Sindaci è un movimento globale, lanciato e sostenuto dall’Unione europea, attraverso il quale gli enti locali si impegnano a favore dell’energia sostenibile, per ridurre le emissioni di CO2 (che nel distretto, stando agli ultimi rapporti sono in calo rispetto alle proiezioni iniziali), aumentando il livello di efficienza energetica e la produzione di energia da fonte rinnovabile. La dichiarazione approvata ieri ne ribadisce la sottoscrizione. Esso prevede, tra le altre cose, la redazione di un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) che preveda una percentuale di abbattimento delle emissioni di CO2 almeno del 40% al 2030.
La “Dichiarazione simbolica di emergenza climatica ed ambientale”, impegna inoltre il Comune “a rafforzare ulteriormente le politiche, azioni ed iniziative volte al contrasto del cambiamento climatico”; a sollecitare il Governo nello stesso senso; e a individuare linee di finanziamento per un complessivo efficientamento energetico del territorio.
L’adesione unanime del Consiglio comunale all’appello dei giovani del movimento Fridays for the Future, denota una sensibilità purtroppo rara. Una presa di posizione del Comune a favore delle generazioni future e della Scienza, che è da tempo concorde sull’emergenza climatica che una grossa fetta politica in Italia e all’estero preferisce ignorare. Tale sensibilità è ancora più preziosa poiché arriva da uno dei poli industriali della Pianura Padana, in cui qualità dell’aria è sensibilmente più problematica che nel resto del Paese. —
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