Gazzetta di Modena

Modena

la manifestazione 

E la sera 300 sardine emergono dalla nebbia

Francesco Dondi
E la sera 300 sardine emergono dalla nebbia

Il freddo e il “muro bianco” non hanno fermato il movimento «No al sovranismo che ha trasformati gli ultimi in nemici»

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Salvini chiama, le sardine rispondono e la sfida dei numeri finisce in parità: 250 presenti in piazza Verdi, a Finale, in mattinata e altrettanti nel tardo pomeriggio quando la nebbia e il freddo magari disincentivano anche qualcuno che preferisce ripararsi in casa, senza affrontare anche decine di chilometri pur di esserci. Ne esce un raduno sobrio, partecipato, in certi momenti anche coinvolgente soprattutto quando, sempre più forte, si alza quel "Bella Ciao" ormai tornato ad essere una sorta di marchio di fabbrica nazionale mentre tanti pesciolini dipinti, disegnati o creati tra le mura domestiche si alzano verso il cielo quasi a rivendicare una loro identità.

Sono soprattutto i giovani a trascinare i più attempati, persone che di piazze se ne intendono ma dalle quali si erano allontanati da tempo, sconfitti negli ideali e senza più convinzioni rappresentative.

Marouan Satte, 17enne mirandolese, è il primo ad accendere il microfono, prova a trascinare una platea più anziana di lui e riceve applausi.

«La Bassa non si lega», inneggia e rivendica quell'autonomia di pensiero contro il sovranismo, che fa degli “ultimi” i nemici da combattere, gli stranieri i colpevoli di ogni cosa.

Chi va più nel profondo è un 40enne che da sopra una panchina, trasformato in palco da comizio improvvisato per l'occasione, come lo era stato per Salvini dieci ore prima, dedica una lettera ad un immaginario utente di facebook, invitandolo a «crescere, nel senso di migliorarsi, informarsi, conoscere. Chiedi il perché di tutto, chiedi il come, entra nell'argomento. Forse ti renderai conto che una domanda ti renderà molto antipatico ai tuoi capitani».

Applausi convinti dal pubblico, bissati subito dopo dall'appello all'associarsi e a scendere in piazza per promuovere la cultura e «non abboccare e non legarsi né ora né mai».

E poi di nuovo riecco "Bella Ciao" che ritorna a riecheggiare in piazza Verdi dove fanno capolino molti politici di livello: c'è l'assessore regionale Palma Costi, il candidato presidente de L'Altra Emilia Romagna, il finalese Stefano Lugli, il sindaco di Concordia, Luca Prandini, il vice sindaco di Camposanto Giacomo Vincenzi e tanti altri rappresentanti del centrosinistra paesano e della Bassa modenese.

Stanno in mezzo alla folla, quasi defilati non cercano visibilità pubblica, perché nella nebbia sono le sardine le uniche padrone della piazza, ancora illuminata dalle luci dell’ albero di Natale. —





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