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Rosari, selfie e ruspe Salvini mostra i muscoli «Vinceremo anche qui»

Luca Gardinal
Rosari, selfie e ruspe Salvini mostra i muscoli «Vinceremo anche qui»

Dopo la colazione a Finale, il leader della Lega ha fatto volantinaggio al mercato  di Soliera, arrivando in città in serata: «Modenesi, meritate qualcosa di meglio»

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«Mi scusi, signora, ma lei si presenta con il berretto dell’Inter alle nove del mattino? Dai, per stavolta la foto la facciamo...». Un fuori programma in nerazzurro che ha seguito un rituale ormai quotidiano per i bagni di folla del “Capitano”, che al suo arrivo ha ricevuto in dono un rosario, prontamente baciato e intascato. Frammenti della prima tappa della lunghissima giornata modenese di Matteo Salvini, che ieri mattina alle 9 è arrivato in centro a Finale Emilia, per attraversare tutta la Bassa, passando per Carpi e Soliera, e arrivando in centro a Modena in serata. Nove appuntamenti in un solo giorno per sostenere la candidatura a presidente della Regione di Lucia Borgonzoni: un sostegno “a distanza”, dal momento che l’ex sottosegretario non c’era - mentre nei prossmi giorni a Modena arriverà il governatore del Veneto Luca Zaia - lasciando al “Capitano” il compito di portare avanti la campagna. L’accoglienza finalese, comunque, è stata buona: già alle 8.30, mezz’ora prima dell’arrivo di Salvini, in piazza c’erano più di duecento persone, tra cui il sindaco Sandro Palazzi, il collega ferrarese Alan Fabbri e il parlamentare della Bassa Guglielmo Golinelli. Ma prima del caffè al bar e del comizio, il leader del Carroccio si è concesso ai tanti finalesi che gli chiedevano un selfie. Un rito particolarmente sentito, tanto che Salvini ha dovuto “ammonire” una signora: «Guardi che il braccio mi serve attaccato alla spalla», ha ironizzato prima di lasciar andare la signora Jolanda, raggiante per la foto strappata senza troppa difficoltà. Finita la carrellata dei selfie, l’ex ministro ha improvvisato un comizio salendo in piedi su una panchina: «Sono qui perché non voglio cittadini di serie A e di serie B - ha detto - mentre qui si aprono discariche in continuazione, danneggiando le persone». Un riferimento all’impianto messo sotto sequestro dalla Forestale a metà dicembre: «Amministrare vuol dire fare il bene del territorio - ha aggiunto - ma non è quello che succede in Emilia Romagna, dove si chiudono i punti nascite e non si realizzano le infrastrutture che servirebbero». Quindi, un appello ai finalesi: «Noi non faremo miracoli - ha detto ancora Salvini - ma possiamo garantire onestà, competenza e trasparenza, e voi meritate di meglio rispetto a quello che avete ora». Salutato il centro di Finale alle 9.30, l’ex ministro è ripartito per raggiungere la discarica di via Comunale Rovere, dove ad attenderlo c’erano i rappresentanti dell’Osservatorio civico-Ora tocca a noi: «Matteo - si è rivolto a lui Maurizio Poletti, leader del comitato - ti chiediamo di aiutarci, perché questa sta diventando la più grande discarica del nord Italia». Un appello subito raccolto da Salvini: «Grazie a voi, che avete avuto il coraggio di alzare la testa, perché non si può morire per far guadagnare gli altri. Noi faremo tutto quello che possiamo per fermare questo scempio». Il leader leghista ha quindi raggiunto Soliera, uno dei Comuni più “rossi” del modenese, per un giro al mercato: a parte lo striscione “Soliera non si lega” esposto a un balcone, l’accoglienza è stata buona, con circa duecento persone che hanno aspettato il “Capitano” tra le bancarelle, dove Salvini ha improvvisato un volantinaggio. E prima di ripartire per Carpi - dove si è concesso un giro in centro, visitando il bar e il negozio di abbigliamento derubati nel fine settimana scorso - l’ex ministro è corso a salutare gli operai di un cantiere solierese: «Scusate, ma quando vedo delle ruspe non resisto». Quindi, dopo gli appuntamenti a Mirandola e San Possidonio, il leader leghista ha raggiunto Modena poco dopo le 18, parlando dal palco allestito in via Gallucci: «Oggi ho preso un po’ di freddo e tanta nebbia, ma mi si è scaldato il cuore». E a chi gli faceva notare che i sondaggi danno avanti l’avversario Stefano Bonaccini, Salvini ha replicato ricordando che «i numeri di Swg rilevati prima di Natale ci danno in vantaggio di due punti. In ogni caso, al di là dei sondaggi, io conto di vincere “bene”: magari non di venti punti come in Umbria, ma vinceremo con un buon margine». —



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