Sgp, il nuovo amministratore è Morselli
La decisione ufficializzata ieri dal notaio. Finisce l’era di Corrado Cavallini alla guida della patrimoniale del Comune
Ieri presso uno studio notarile di Modena è andata definitivamente in archivio l’era di Corrado Cavallini all’amministrazione di Sassuolo gestioni patrimoniali. Oggi comincia una nuova fase, con la presentazione ai dipendenti della società patrimoniale del Comune, del nuovo amministratore unico, Claudio Morselli, consulente di impresa modenese, non particolarmente noto a Sassuolo né legato in precedenza a Sgp. Su di lui si è concentrata la scelta della nuova amministrazione comunale, in carica dal maggio scorso con Francesco Menani sindaco.
Dopo questi passaggi, ci sarà probabilmente qualche incontro e confronto di tipo pubblico (quantomeno un Consiglio comunale) in cui verrà dato conto dei motivi che hanno portato alla sostituzione e dei programmi che il nuovo amministratore intende portare avanti. Corrado Cavallini lascia l’incarico dopo quasi sette anni: salvo tatticismi politici e aziendali di cui non si può essere a conoscenza, per lo stesso Cavallini la sostituzione è stata una sorpresa. Motivazioni ufficiali non ne sono ancora state fornite e di Claudio Morselli non sono state ancora date informazioni: si occupa, tramite uno studio modenese, di servizi alle imprese, tra cui controllo di gestione e organizzazione aziendale, ma anche di molti altri campi legati allo stesso ambito, dalle start up alla vendita di rami d’azienda, dall’assistenza finanziaria alla gestione delle crisi. Entrato a quanto si dice nell’orbita di Sgp grazie ai contatti e alle collaborazioni con l’assessore al bilancio Corrado Ruini (a sua volta consulente e formatore per le aziende), rappresenta certamente una figura qualificata per proseguire il percorso della patrimoniale comunale. Quello che resta ovviamente da capire è l’indirizzo che la Giunta sassolese vuole dare a Sgp e quindi quello che chiederà al nuovo amministratore: si potrebbe andare dalla continuità nell’attuale sistema di gestione a un piano per azzerare gradualmente la patrimoniale e riportarla interamente all’interno del Comune, con tutti i suoi dipendenti, le proprietà e i ruoli operativi. Ma in effetti vien da pensare che se si è proceduto a una sostituzione al vertice di Sgp di un amministratore qualificato con altra figura competente, si voglia imprimere un cambio di direzione. Altrimenti non si spiega il fulmine a ciel sereno che ha colpito Cavallini, il quale riteneva ormai di aver portato la società in un porto sicuro e in una situazione di gestione non più drammatica ma tutto sommato regolare.
Corrado Cavallini è subentrato alla guida della società nel 2013. Sgp era stata costituita nel 2005 dalla Giunta di Graziano Pattuzzi, con amministratore Angelo Michele Villa; con il passaggio alla guida di Luca Caselli l’amministratore era diventato Paolo Maleti.
Dopo alcuni momenti difficili, tra cui l’affidamento a un consulente esterno nel 2013, con l’azienda in grave difficoltà e gravata da oltre 70 milioni di euro di debiti, tra cui mutui a lungo termine ma anche 17 milioni di debiti a breve termine che la ponevano a rischio di messa in mora da parte dei creditori, Cavallini fece prima alcune proposte choc a chi attendeva il saldo delle fatture, poi nel dicembre 2013, in accordo con l'amministrazione Caselli, ottenne per la prima volta in Italia, un piano di concordato in continuità per una società di proprietà pubblica. Un caso di rilievo nazionale, non per niente replicato poi in altre situazioni, per esempio per la municipalizzata del Comune di Livorno. Il piano di concordato fu poi portato a termine dall’amministrazione Pistoni, sempre con la guida di Cavallini, ufficializzato in ottobre 2014. Sempre Cavallini insieme a Pistoni ottennero un accordo coi creditori che portò al saldo dei debiti a breve termine e consentì alla fine a Sgp di riprendere a marciare con piccole quote di utile fino ad oggi. Sulla gestione della patrimoniale e sul suo scopo restano comunque visioni di fondo diverse fra le amministrazioni comunali di Centrosinistra e di Centrodestra e forse il nuovo dirigente Claudio Morselli dovrà appunto dare questa diversa impronta alla patrimoniale. —
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