Gazzetta di Modena

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il caso mr brown 

Via Gallucci, comizio e birra per far pace con il titolare del pub

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Alla fine, l’unico motivo di divisione ha riguardato il... formato della birra da bere: Salvini si è presentato per bere una “piccola”, ma il titolare lo ha convinto a virare su una “media”. Sul colore, però, il leader del Carroccio è stato ferreo: «La voglio rossa». E’ finita così, con una stretta di mano e un aperitivo che ha permesso all’ex ministro di riscaldarsi e tirare il fiato dopo la lunga giornata modenese, la polemica tra la Lega e il Mr Brown, il locale di via Gallucci che aveva preso le distanze dall’evento organizzato dal Carroccio. Un caso nato lunedì, quando Antonio Imperato, titolare del Mr Brown, ha fatto sapere di non essere a conoscenza dell’evento leghista, quando invece nei volantini diffusi dal Carroccio il locale era indicato come sede dell’aperitivo di Salvini in via Gallucci. Un caso esploso anche perché, dopo aver saputo della visita dell’ex ministro, alcuni clienti del pub avevano lanciato una campagna di boicottaggio, portando il titolare a prendere le distanze dall’evento. L’equivoco è stato quindi chiarito dai dirigenti modenesi della Lega, che ieri, prima dell’arrivo di Salvini, sono entrati nel pub, scusandosi per il disguido che aveva portato a indicare il locale come sede di un incontro previsto in realtà su un palchetto allestito in strada. Ma a risolvere definitivamente la questione è stato Salvini stesso: dopo il comizio di via Gallucci e il tradizionale rito dei selfie, il “Capitano” si è infilato nel locale, chiedendo di bere una birra (rossa). Salvini e Imperato si sono così salutati con una stretta di mano, e il leader leghista si è goduto l’aperitivo prima di trasferirsi al ristorante Gran Morane di strada Contrada, dove ha chiuso la serata a cena. —

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