Bonaccini abbraccia Zingaretti e si gode i numeri dei sondaggi
Oggi il candidato e il segretario saranno fianco a fianco. Borgonzoni attacca sulle liste d’attesa
Oggi sarà il giorno di Nicola Zingaretti, la risposta del Pd al Salvini-day di martedì. Il Pd modenese ha preparato una sorta di maratona per il segretario nazionale, che sarà sempre al fianco di Stefano Bonaccini.
Ma sono due le parole che più di tutte continuano a tenere banco in questa campagna elettorale: sondaggi e confronti.
I numeri sono sempre più... fluidi: Stefano Bonaccini resta avanti su Lucia Borgonzoni ma di poco, lontanissimo il candidato pentastellato tra il 5 e il 9%. È la fotografia del sondaggio redatto da NotoSondaggi per Porta a Porta circa il risultato delle prossime regionali in Emilia Romagna, a 18 giorni dal voto. In particolare, secondo la rilevazione, il margine di vantaggio del governatore uscente si è assottigliato nell'ultimo mese: l'11 dicembre Bonaccini stava tra il 45 e il 49% e Bergonzoni tra il 41 e il 45%. Oggi, invece, il dato dell'esponente leghista è costante, mentre quello del Presidente dem è leggermente sceso, attestandosi tra il 43 e il 47%. Staccatissimo il terzo candidato in lizza, il pentastellato Simone Benini tra il 5 e il 9%. Il sondaggio è stato svolto il 7 gennaio, il committente è Porta a Porta, estensione territoriale regionale, il campione è di mille elettori residenti in Emilia Romagna, disaggregati per sesso, età ed area di residenza in modo tale da essere rappresentativo di tutti gli adulti residenti nella regione, tecnica di somministrazione delle interviste in tempo reale, rispondenti in 92%.
Quando ai confronti, invece, ieri è stata la volta di quello organizzato dalla Tgr Rai fra i sette candidati alla presidenza della Regione. Negli studi di Bologna si sono infatti confrontati Stefano Bonaccini del centrosinistra, Lucia Borgonzoni del centrodestra, Simone Benini del M5s, Marta Collot di Potere al Popolo, Stefano Lugli dell'Altra Emilia-Romagna, Laura Bergamini del Partito Comunista e Domenico Battaglia del Movimento Vaccini vogliamo verità. La sanità il tema più caldo: Bonaccini ha proposto «l'abbattimento delle liste d'attesa sui ricoveri programmati e una rivoluzione dei pronto soccorso che porterà nei prossimi mesi a sei ore massime per essere rimandato a casa o ricoverato. La Lega propone il modello lombardo, per metà privato, noi vogliamo una sanità pubblica per tutti». La candidata della Lega Lucia Borgonzoni ha attaccato per «le liste d'attesa troppo lunghe, ma anche un sistema per cui a seconda di dove abiti puoi avere o non avere un ospedale vicino, dove liste d'attesa sono lunghissime, ma se hai i soldi puoi avere visita dopo tre giorni». Il candidato del Movimento 5 Stelle Simone Benini auspica «una sanità veramente pubblica, è necessario intervenire anche sulla decongestione dei pronti soccorsi, servono nuclei di cura primaria con i medici di base per consentire ai pronti soccorsi di occuparsi solo delle urgenze». Collot, Lugli e Bergamini hanno auspicato una sanità pubblica per tutti, mentre Battaglia ha chiesto l'abolizione dell'obbligo vaccinale. —
D.B.
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