Il manager: «Non sono mai stato uno yes man... Lascio a testa alta»
L’amarezza di Cavallini che replica alle parole del primo cittadino mentre la minoranza si prepara a chiedere chiarimenti in Consiglio
l’intervista
«Io sono sempre andato avanti dritto, schietto, non sono mai stato uno “yes man”, come ho dichiarato al momento del mio insediamento, l'8 marzo del 2013, chiamato dall'allora sindaco Luca Caselli e dall'attuale sindaco Francesco Menani (che era il vice di quella giunta) e ritengo giusto continuare così sempre». Corrado Cavallini, ormai ex amministratore unico di Sgp, la società patrimoniale del Comune di Sassuolo, appena licenziato dalla giunta, esordisce con una dichiarazione sul suo status di persona, che ne fa anche un professionista di grande affidamento.
«Se voglio essere diplomatico – continua – affermo che non so ancora il motivo per cui è stato interrotto il rapporto di lavoro tra me e la società. Ovvero tra me ed il Comune. Se devo essere schietto, come ho detto all'inizio, aggiunge che, anche se mancavano solo quattro mesi alla fine del mandato ho ritenuto come sempre di pensare al bene della società e non a soddisfare desideri altrui». Quali desideri? Cosa è stato chiesto al numero uno di Sgp di tanto controverso da fare esplodere l'ira della giunta? Cavallini non specifica ma è probabile che nel futuro prossimo emergerà qualcosa. Un qualcosa che, gioco forza l'amministrazione comunale dovrebbe chiedere al suo successore.
«Provo un senso di perplessità – aggiunge Cavallini, tornando piuttosto sui suoi sentimenti nel giorno successivo all'allontanamento dalla carica – e sono allibito per quanto deciso dalla giunta e da Francesco Menani. Se mi volto indietro non posso che provare soddisfazione per i risultati ottenuti, per come avevo trovato la società e per come la lascio. E provo anche un senso di amarezza: se mi avessero interpellato sulle loro volontà, se solo l'avessero fatto, avremmo trovato un percorso condiviso».
Cosa accadrà adesso? Probabilmente a parlare da oggi in avanti saranno forse le opposizioni, in primis (se lo riterrà opportuno) l'ex sindaco Claudio Pistoni, che proprio sui risultati di Sgp ha fondato la parte finale del suo mandato.
Di altro al momento non si prevede, anche se nei corridoi della società qualcuno ha lasciato intendere che un seguito potrebbe esserci: in due direzioni. La prima istituzionale, con una probabile interrogazione in consiglio comunale; la seconda di carattere amministrativo, con i quattro mesi di stipendio che Cavallini dovrebbe percepire e gli stessi mesi da pagare al suo successore. —
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