Gazzetta di Modena

Modena

Marco in bicicletta verso la scuola viene travolto e ucciso da un’auto

Giovanni Balugani
Marco in bicicletta verso la scuola viene travolto e ucciso da un’auto

Il diciassettenne era diretto alla fermata della corriera per poi raggiungere lo Spallanzani. Donati cornee e tessuti

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Marco è morto su strada Morane a 17 anni. Era in sella alla sua bicicletta quando è stato travolto all’altezza dell’omonima osteria pochi minuti dopo le 7 di ieri mentre stava andando a scuola. Attraversava sulle strisce pedonali e una Opel Corsa lo ha investito: l’urto è stato così violento da sbalzare Marco e la sua bicicletta rossa a una decina di metri di distanza, dove il suo corpo ha colpito e infranto il parabrezza di un’altra auto, che era regolarmente in sosta nel parcheggio dell’osteria. I sanitari lo hanno soccorso e trasportato all’ospedale di Baggiovara: qui è arrivato in arresto cardiaco, i medici hanno tentato di rianimarlo per diversi minuti, ma si sono dovuti arrendere.

Così ha perso la vita Marco Salmi, che abitava in via Pastrengo, a non più di cento metri dall’incidente. Oltre alla mamma Chiara Marchetti, professoressa al Sigonio, e al papà Francesco, impiegato Bper, lascia i fratelli maggiori Lucia e Lorenzo. Un dolore straziante, accompagnato da tante domande alle quali la polizia locale e la Procura cercheranno di dare risposte. L’uomo alla guida dell’Opel, un modenese di 44 anni che abita lì vicino, si è detto impotente: «È sbucato all’improvviso, non l’ho visto». È stato sottoposto ad alcol test, risultato negativo, e gli è stato sequestrato il cellulare: dopo una rapida perizia è stato appurato che non stava telefonando e non era sui social. È stato comunque aperto un fascicolo dalla magistratura.

Secondo una prima ricostruzione, Marco in bicicletta era diretto alla fermata dell’autobus che lo avrebbe portato a Castelfranco, dove frequentava la 3A dello Spallanzani. Arrivava dalla ciclabile che corre accanto a via Arquà e lì, su strisce pedonali in parte sbiadite dal tempo, ha attraversato strada Morane. È probabile che volesse imboccare l’altra ciclabile, quella di fronte che prosegue costeggiando i palazzoni noti come “Le Piramidi”. Aveva già attraversato la prima corsia, quando è stato investito dall’Opel, diretta verso Modena. La luce era ancora fioca e potrebbe essere una delle cause dell’incidente o comunque aver in qualche modo inciso. Così come la velocità di uno o entrambi i mezzi. Al momento si tratta solo di ipotesi, ciò che è certo è che sull’asfalto, quando il sole si è fatto più luminoso, non c’era alcun segno di frenata.

«Brutto incrocio questo. Il Comune aveva già raccolto la documentazione necessaria per gli espropri: volevano realizzare una rotonda. Non se ne è fatto nulla», ricorda un residente, Giorgio Brancolini, mentre guarda sconsolato il luogo della tragedia. Racconta che negli anni sono stati diversi gli incidenti, ma mai così gravi. Così gravi da togliere la vita a uno studente di 17 anni, le cui cornee e tessuti sono stati donati e aiuteranno altre persone. Così ha voluto la famiglia. —



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